Agopuntura e disagio psichico

Gli aspetti psichici hanno una parte molto importante nei disturbi e nelle malattie di cui soffriamo.

La medicina cinese, con la sua continuità tra il piano emozionale, mentale e fisico, è uno strumento di grande efficacia sia nei casi in cui le difficoltà dello shen (psiche, spirito, mente, emozioni) sono più evidenti, sia in quelli in cui i segni sono più sfumati.

Già nel primo testo classico cinese, risalente al II secolo a.C., troviamo: “Tutti i metodi dell’agopuntura devono avere la loro radice nello shen.” (Huangdi neijing, Classico interno di medicina dell’imperatore giallo, cap.8).

Le persone soffrono di ansia, depressione, insonnia, agitazione, difficoltà di concentrazione, malesseri vari che spesso si accompagnano a dolore e contratture muscolari, alterazioni gastro-intestinali, cefalea, disturbi mestruali, difficoltà sessuali, manifestazioni a livello cutaneo,  ecc.

In queste situazioni la medicina cinese è uno strumento utile perché considera la persona nella sua interezza, senza separare disturbi psichici e fisici: si rivolge al ‘malato’ nel significato etimologico di ‘male habitu(m)’, persona che si trova in cattivo stato. (Dal testo di Elisa Rossi: “Shen - Aspetti psichici nella medicina cinese: i classici e la clinica contemporanea”, CEA 2002 - trad. inglese Elsevier 2007).

 

L’agopuntura trova indicazione in alcune condizioni cliniche molto diffuse, che spesso determinano un elevato consumo di farmaci, con fenomeni di abuso e di dipendenza. Vengono qui presentati i disturbi più frequenti per cui può essere utile.

 

Disturbo d’Ansia

Negli stati di ansia generalizzata si ha preoccupazione continua, apprensione e agitazione poco controllabili, irrequietezza, sensazione di avere i nervi a fior di pelle, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria. Spesso ci sono anche sintomi fisico quali tensione muscolare, scarsa energia, disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi, risveglio anticipato, sonno interrotto o poco riposante).

Il decorso è cronico, generalmente peggiora durante i periodi di stress, produce una tendenza a strutturare comportamenti che interferiscono con la normale vita sociale, lavorativa e affettiva.

 

Attacco di Panico

Consiste nella comparsa improvvisa di una paura profonda, paralizzante e immotivata, con sensazione di grave pericolo. E’ accompagnato da sintomi quali per esempio palpitazioni o tachicardia, sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento, dolore o fastidio al petto, nausea, sensazione di instabilità, formicolii, brividi. Spesso è forte la sensazione di poter perdere il controllo o di morire.

E’ estremamente importante porre diagnosi poiché la convinzione di avere una malattia grave e non diagnosticata può condurre a uno stato di ansia, demoralizzazione, e a una paura anticipatoria, elementi che spesso comportano abuso di farmaci e alcol.

 

Umore depresso (disturbo distimico)

La depressione dell’umore verso forme di tristezza profonda, con senso di vuoto, perdita di piacere e di interesse, sentimenti di disperazione, scarsa energia, facile affaticamento, apatia, bassa autostima, senso di colpa, difficoltà di concentrazione o nel prendere decisioni, rallentamento psico-motorio.

Produce anche disturbi somatici e neurovegetativi quali insonnia o ipersonnia, appetito scarso o eccessivo, diminuzione dell’interesse sessuale, disfunzioni gastro-intestinali, ecc.

 

Disturbo Somatoforme

Riguarda la presenza prolungata di disturbi fisici che non possono essere esaurientemente spiegati con una condizione medica nota, ma che portano a significative difficoltà nella sfera sociale, lavorativa, affettiva.

Possono riguardare varie aree e funzioni, ad esempio:

  • Dolore, in diverse regioni (per es. a testa, zona cervicale, addome, schiena, articolazioni, dolori mestruali, dolori nel rapporto sessuale o durante la minzione).

  • Disturbi a livello gastro-intestinale o toracico (per es. nausea, peso epigastrico, meteorismo, intolleranza a numerosi cibi; senso di oppressione al petto o di respiro corto, palpitazioni e tachicardie).

  • Alterazioni dell’apparato sessuale o riproduttivo (per es. indifferenza sessuale, disfunzione dell’erezione o dell’eiaculazione, cicli mestruali irregolari o eccessivi).

  • Manifestazioni simil-neurologiche (per es. alterazioni della coordinazione o dell’equilibrio, nodo alla gola, alterazione della sensibilità tattile, mancamenti).

 

Elisa Rossi

Medico, specializzazione in Psicologia Clinica, psicoterapeuta di formazione junghiana, iscritta all'Albo Psicoterapeuti dal 1997,  esercita a Milano, in viale Bligny, tel.02-58321744.

Elisa Rossi lavora in modo specifico sulla relazione tra la prospettiva psicoanalitica e la visione tradizionale cinese degli aspetti psichici dell’uomo e della medicina.

Ha inoltre approfondito le tematiche del setting e della relazione tra paziente e agopuntore, su cui ricerca e insegna.

 

Ha collaborato con la ASL di Melegnano per il Progetto Adolescenti dal 1994 al 1998 (psicoterapia breve di individuazione e ricerca sull’anoressia mentale studiata attraverso il test di Rorschach).

Ha coordinato il progetto “L’agopuntura tradizionale cinese nel trattamento del Disturbo d’Ansia Generalizzato”, protocollo applicato presso l’Unità Operativa di Alcologia di Vimercate, Milano.

Ha svolto attività didattica per il Corso di formazione per Operatori sociosanitari (USL 4, Prato 2003); i Corsi Elettivi dell'Università di Medicina e Chirurgia (Istituto Clinico Humanitas, Milano 2008); il Laboratorio di Clinica Transculturale (Cooperativa Crinali, Milano 2006-2015)

 

Su queste tematiche ha pubblicato

Shen - Aspetti psichici nella medicina cinese: i classici e la clinica contemporanea”, CEA, 2002, e

Articoli quali:

  • Hun and Po: Functions and diagnosis” (The Fourth World Conference on Acupuncture, New York 1996)

  • “Note di diagnosi e valutazione di efficacia nella medicina tradizionale cinese (MediCina, inverno 1993)

  • Looking at the evidence: Notes on diagnosis and the evaluation of efficacy in TCM” (European Journal, vol.5, n.1, 1995)

  • “Il corpo, la mente e noi” e “Altro dolore, altro lutto” (MediCina, autunno 1994)

  • “L'attacco di panico: zhen il drago dal profondo si lancia verso il cielo” “Attacco di panico: alcune storie” (MediCina, autunno 1995)

  • The space shared between patient and acupuncturist”, European Journal of Oriental Medicine, vol.3 n.2, 2000

(trad. italiana in: “Oriss, Rivista di Psichiatria Transculturale, n° 13/14, 2000”)

  • Fire and emotional illnesses”, European Journal of Oriental Medicine, vol.4, n.6, 2005

  • “Shoulder chronic pain treated with wrist-ankle acupuncture”, Journal of Chinese Medicine, n.80, 2006

Incontri di aiuto alle famiglie di bimbi piccoli in difficoltà


Ciclo di 4-6 incontri in cui esplorare e sciogliere i nodi che si presentano sotto forma di sintomi quali i disturbi del sonno, dell’alimentazione o del comportamento. 
La nuova condizione di mamma o di papà richiede un lavoro di adattamento che può anche essere difficile e faticoso.

A volte la rabbia o l’angoscia che un genitore vede nel suo bambino induce dei dubbi sulle sue capacità di capire cosa succede o fa sentire inadeguati rispetto alla risposta.

In genere sono situazioni che si possono trasformare con un numero limitato di colloqui. 

 

 

 

 

Indicazioni dell'agopuntura

 

L’agopuntura è una disciplina inserita in un universo teorico coerente e consistente e la sua efficacia è confermata dalla pratica clinica e dagli studi di ricerca.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) inizia a occuparsi di agopuntura nel 1991 e nel 1998 pubblica una revisione e analisi degli studi clinici controllati, «con lo scopo di sostenere e promuovere l’uso appropriato dell’agopuntura nei sistemi sanitari di tutto il mondo».

Attualmente il ventaglio di intervento è molto ampio: disturbi del sistema digerente, ostetrico-ginecologico, respiratorio, cutaneo, cardio-vascolare, neurologico, dolori mio-articolari, disordini del sonno o ansioso-depressivi, disfunzioni erettili, cefalee.

Sicuramente molte malattie gravi non possono essere risolte con l’agopuntura, che però può essere un valido aiuto per sostenere le risorse che abbiamo e per attenuare gli effetti collaterali dei farmaci nei casi in cui sono necessari.