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Elisa
Rossi, "MediCina", Primavera 95
Consultare
YI JING
Note
di Elisa Rossi al metodo di consultazione di Cyirille Javary
Sommario:
Yi Jing il più antico testo divinatorio pervenuto, offre un modo
di vedere nelle situazioni difficili in cui l'esame razionale non dà
soluzioni.
Consultare Yi Jing è un'arte.
Il metodo di consultazione di Javary in otto punti indica una via praticabile.
Un
oracolo è il costituirsi di uno spazio di tipo particolare: il
cerchio sacro delle diverse tradizioni o il moderno setting analitico,
il luogo del dialogo con gli spiriti, con gli dei o con ciò che
ora chiamiamo dimensione dell'inconscio.
Yi
Jing è il testo divinatorio o sapienziale più antico e complesso
giunto fino a noi. Attribuito al leggendario Fu Xi, il primo imperatore
dell'età dell'oro, che contemplò la forma del cielo e della
terra, i movimenti del suo corpo e della sua anima, e insegnò agli
uomini la scrittura, Yi Jing ha origine dalla tradizione mantica e inizia
a costituirsi come testo tra il 1000 e il 750 a.C. Inizialmente composto
da frasi e da un sistema più semplice di linee intere e aperte,
in breve tempo sviluppa l'organizzazione dei 64 esagrammi e le parti più
antiche del testo; già nel Periodo degli Stati combattenti (475-200
a.C.) si arricchisce di un secondo livello, che si svilupperà ulteriormente
durante il periodo Han (206 a.C.-220 d.C.).
Yi Jing offre un modo di vedere nelle situazioni difficili, soprattutto
quelle cariche emotivamente in cui l'esame razionale non pare offrire
una soluzione.
I simboli de Yi Jing sono le immagini delle forze che muovono e che cambiano
il nostro essere. Lavorare con queste immagini è un'opportunità
per allargare la prospettiva, spostare il punto di vista e comporre una
consapevolezza diversa della situazione: Yi Jing può così,
ad esempio, metterci in contatto con parti interne non raggiungibili o
elaborabili con il pensiero razionale. Questa chiarezza intuitiva é
detta shen ming (shen: mente, spiriti; ming: luce, chiarezza).
Di solito si consulta l'oracolo quando c'é un problema, quando
la situazione non é chiara, quando si percepisce che qualcosa stride:
sentiamo che ci sono elementi confusi e nascosti, riconosciamo sentimenti
di forte ansia, di desiderio e resistenza, e insieme percepiamo il bisogno
di entrare in contatto con una dimensione differente, la necessità
di vedere dietro o attraverso i significati già noti.
La domanda posta viene tradotta dall'oracolo in un linguaggio di immagini
e di rimandi ponendoci così in comunicazione con i movimenti che
agiscono nella situazione: se c'è un'interruzione della comunicazione
tra conoscenza 'razionale' e 'intuitiva' che impedisce la soluzione di
un problema, le immagini dell'oracolo superano questo blocco, ottenendo
uno spostamento nel nostro modo di esperire quella particolare difficoltà.
Il
testo è costituito da 64 esagrammi (gua), formati da tutte le possibili
combinazioni di sei linee, ognuna delle quali può essere di due
tipi (aperta --- ---o intera -------). Ogni esagramma è associato
a una parola e a un gruppo di brevi frasi, a cui poi seguono i commenti
posteriori. L'interpretazione del testo e le conseguenze che ne possiamo
trarre dipendono da noi.
All'interno di una concezione dell'universo come sistema di corrispondenze,
questi esagrammi sono eco, riflesso, consonanza rispetto alla situazione
reale del momento. E così la domanda posta, la situazione delle
forze in gioco, le linee che nascono dal lancio delle monete o dalla divisione
casuale degli steli di Achillea, e infine le immagini suggerite dal testo
coincidono.
La
consultazione de Yi Jing però non é semplice: molti termini
fanno riferimento a una precisa simbologia, molte frasi non sono di comprensione
immediata.
Cyrille Javary - sinologo che ha approfondito in modo particolare Yi Jing
e che pubblica dal 1985 - ci offre un metodo di analisi e di interpretazione
"affinché l'intuizione possa sviluppare tutta la sua potenza
induttiva senza perdersi nelle steppe dell'immaginario."
I concetti che seguono sono estrapolati concisamente da un suo testo che
riassume il metodo tradizionale cinese per lo studio di una consultazione
de Yi Jing ("Question De", n.98, ed. A. Michel, trad. italiana
di M. Camogliano). Un'occasione di approfondimento potrà essere
l'incontro del 13 e 14 maggio, organizzato da MediCina a Milano.
Rimandiamo invece le riflessioni sull'uso specifico deYi Jing in medicina
a un altro numero della rivista. Vorrei solo aggiungere che per quanto
ho potuto notare, con la pratica ripetuta ci si abitua a queste modalità
di pensiero, muovercisi diventa meno faticoso, e il senso pare poi emergere
senza sforzo eccessivo. Sicuramente dà soddisfazione.
Consultare
Yi Jing è un'arte: richiede quindi talento e tecnica. Tradizione
multisecolare, la pratica individuale de Yi Jing apre a una nuova visione
del mondo: la sua dialettica interna di Yin Yang disloca i dilemmi sui
quali sovente ci blocchiamo. La saggezza delle risposte a volte sorprende,
ma è sempre di aiuto, non fosse altro che per il dialogo che induce
a instaurare con la situazione e soprattutto con se stessi. Ma senza una
guida e un metodo di investigazione il consultante si trova a fronteggiare
sentenze lapidarie e simbolismi lontani, e deve allora ricorrere all'intuizione
e ai commentari della traduzione di cui dispone.
L'intuizione è un dono che ciascuno può coltivare e rafforzare,
ad esempio attraverso esercizi di qigong, ma è grazie al momento
dell'analisi che si riesce a utilizzarla nelle massime potenzialità.
L'analisi è la verifica e la cernita degli elementi che appaiono
nella risposta deYi Jing, è il momento in cui si prende possesso
di tutti i dati, mentre l'interpretazione consiste nel legare e organizzare
tutti gli elementi dell'analisi in modo da far emergere il senso specifico
della risposta.
Il metodo di consultazione di Javary si articola in otto punti.
1. La questione della domanda
Momento essenziale della consultazione, esige l'implicazione personale
di colui che interroga Yi Jing.
Una consultazione è una veduta aerea di un paesaggio interiore,
dell'organizzazione delle forze Yin Yang al momento della domanda verso
un determinato scopo. E' valida solo per il tempo della domanda. Più
precisa è la formulazione della domanda, più precisa sarà
la risposta e la sua interpretazione.
Il consultante, attraverso il lancio delle monete, o gli steli di achillea,
entra attivamente nella propria domanda.
La forma migliore in cui porla è per iscritto come un quesito che
comporti un verbo di azione di cui il consultante è soggetto. Nel
caso nella domanda sia presente un'alternativa bisogna utilizzare una
doppia consultazione (tradizione che risale alle interrogazioni con i
gusci di tartaruga), il che, tra l'altro, porta a considerare la realtà
e il suo contrario sotto una nuova luce.
2. Analisi delle figure
La sottigliezza della risposta sta in gran parte nel fatto che essa si
presenta sotto forma di due esagrammi, né indipendenti, né
equivalenti.
- L'esagramma ottenuto inizialmente costituisce la parte fondamentale
della risposta: rappresenta l'organizzazione delle forze Yin Yang del
consultante, materializzata dalla maniera in cui la sua domanda è
stata formulata.
- L'esagramma di prospettiva (detto anche 'di mutazione') è la
figura ottenuta operando la trasformazione delle linee 'mutanti' da Yin
in Yang e viceversa. Si produce così una differenza tra le linee
che restano Yin o Yang (8 e 7) per tutto il tempo della domanda e le linee
che appaiono per una sorta di fermo immagine prima che si trasformino
nel loro contrario (6 e 9). L'esagramma di prospettiva non rappresenta
il futuro della situazione ma permette di precisare la consonanza tra
il consultante e l'esagramma ottenuto: rappresenta dunque la prospettiva
nella quale l'esagramma deve essere letto.
L'analisi visuale si basa sullo studio del rapporto Yin Yang all'interno
di ogni figura, considerando quindi la proporzione tra le linee Yin e
Yang, la disposizione reciproca, la ripartizione nei tre livelli, i rapporti
di polarità tra alto e basso, e l'evoluzione di ciascuno di questi
fattori in seguito alla mutazione.
Vi é poi la struttura dei sei livelli (dal basso verso l'alto si
succedono: ingresso, governatore, passaggio, ministro, sovrano, conclusione):
l'occupazione di tali livelli da parte di linee Yin o Yang orienta verso
il senso globale dell'esagramma.
Un altro sistema di ripartizione interna riproduce Terra, Mondo umano,
Cielo e molto si può trarre dallo studio delle corrispondenze interne.
3. L'esagramma opposto
Si ottiene sostituendo ciascuno dei tratti Yin con linee Yang e viceversa,
rappresenta ciò che "la situazione non è", una
sorta di immagine al negativo che chiarisce molti esagrammi dal significato
troppo generale o astratto.
4 L'esagramma nucleare
E' la figura costituita dalle quattro linee centrali e dà informazioni
importanti sulla forza fondamentale che sta al cuore dell'esagramma. Si
forma dai tratti 2, 3, 4 al primo, secondo e terzo posto, e dai tratti
3, 4, 5 al quarto, quinto e sesto posto.
5. Gli esagrammi derivati
Sono quelli che compaiono per mutazione di una linea: spesso riescono
a chiarire i problemi di comprensione dei testi sulle singole linee degli
esagrammi. I cinesi dicono che l'esagramma derivato "abita"
la linea, cioè ne dà la colorazione.
Naturalmente se si ottiene una sola linea mutante l'esagramma derivato
e l'esagramma di prospettiva coincidono, ma quando vi sono più
linee mutanti non ci si deve lasciar tentare di utilizzare gli esagrammi
derivati per dar una sequenza cronologica. Le linee mutanti segnalano
situazioni particolari che appaiono simultaneamente all'interno della
situazione considerata.
6. I trigrammi
L'ipotesi di molti testi occidentali secondo cui i trigrammi sarebbero
all'origine degli esagrammi non è corretta: storicamente i trigrammi
sono infatti nati da una riflessione sugli esagrammi. Occorre quindi tenere
sempre presente che un esagramma è una situazione intera, che non
può essere ridotta a due componenti.
E' però anche vero che i trigrammi, considerati in quanto movimenti
energetici e modelli di comportamento, forniscono elementi importanti
nell'analisi di una consultazione e danno indicazioni per determinare
l'attitudine appropriata per la situazione. I trigrammi sono inoltre utili
per comprendere ciò che evolve tra l'esagramma ottenuto e l'esagramma
di prospettiva.
7. I testi canonici
Il testo de Yi Jing propriamente detto si compone unicamente del 'Giudizio'
e dei testi sulle singole linee dei 64 esagrammi. Tutto il resto appartiene
ai Commentari Canonici, molto posteriori.
Vi sono alcuni elementi che sono preziosi nell'interpretazione del testo,
tra cui ad esempio:
- I nomi degli esagrammi descrivono una situazione e insieme la sua gestione;
questa dialettica è generalmente difficile da esprimere nelle lingue
occidentali, es. Meng, n°4 che significa 'giovane stolto' ma anche
'apprendere, ricevere un insegnamento'.
- Le indicazioni mantiche vanno utilizzate soprattutto in relazione alla
loro presenza o assenza.
- Il testo della Grande Immagine esprime ciò che occorre fare,
per lo più attraverso due frasi, di cui la seconda indica l'obiettivo
e la prima il modo di realizzarlo.
- Il testo della linea mutante indica un momento preciso della situazione.
Nel caso sia in contrasto con l'indicazione dell'esagramma generale bisogna
seguire il consiglio della singola linea.
- In un testo con termini desueti generalmente i verbi mantengono il loro
significato, e quindi vanno privilegiati.
- Molte frasi hanno un significato specifico, che è quindi necessario
conoscere.
8. La sintesi
Gli elementi accumulati devono essere integrati e sintetizzati. Un primo
passo consiste nel conservare le indicazioni che sono apparse più
volte durante i diversi momenti dell'analisi e partire dal nome dell'esagramma
ottenuto.
E poi lasciare spazio all'intuizione.
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