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Venula
dell'indice: osservazione su una popolazione pediatrica da 0 a 4 anni.
Estratto
da: Tesi di Patrizia Gaslini, Relatore Elisa Rossi, Corso Quadriennale
di Agopuntura presso MediCina, 1999-2000
Materiale e Metodi - Obiettivi e Scopi
Il
presente studio, alla luce dell'esperienza ricavata dai classici, si propone
di osservare le caratteristiche dell'indice in una popolazione infantile
compresa tra 0 e 4 anni non selezionata per sesso, affluita spontaneamente,
per motivi di patologia o per semplici controlli di salute presso un ambulatorio
di pediatria di base, in un comune della provincia di Milano, in un periodo
compreso fra Giugno e Settembre.
E'
stata elaborata una griglia nella quale inserire tutti gli elementi per
la descrizione della venula:
1. profondità : distinta in superficiale e profonda
2. dimensione: distinta in sottile e spessa
3. colore : distinto in
- rossastro- marrone
- rosso chiaro
- rosso scuro
- rosso porpora
- nero
a questi colori, generalmente correlati a patologie da freddo, calore,
vuoto, pieno, interno, esterno, è stato aggiunto un altro colore,
il violaceo, nato dall'osservazione di un autore moderno (3), che lo ha
messo in relazione con il ristagno di cibo.
4. localizzazione: Prima, Seconda, Terza barriera
5. osservazioni: particolari di quella venula non previsti fra quelli
riportati
Completano la griglia cognome e nome, sesso, età, malattia diagnosticata,
malattie pregresse.
A
lavoro ultimato, s'intende stabilire se questo metodo d'esame sia in grado
di fornire informazioni utili anche a un medico che non si occupa di MTC
o che non la applica nel suo ambulatorio, per supportare una diagnosi
e/o non sottovalutare la gravità di un quadro clinico, verificando
quindi:
1. la significatività dei dati e in particolare la correlazione
tra presenza di venula e malattia
2. valutare l'elemento o gli elementi più significativi fra quelli
sopra riportati nell'identificare il tipo di malattia, interna o esterna,
da vuoto o pieno, da freddo o calore secondo il criterio delle 8 regole
diagnostiche
3. stabilire la correlazione fra un certo tipo di patologia e le caratteristiche
della venula ad essa più frequentemente associate, verificando
una concordanza o una discordanza con quanto descritto dagli autori classici
e moderni.
4. decidere quale sia il metodo più utile da seguire: se l'osservazione
dell'indice destro indipendentemente dal sesso, o il destro nelle femmine
e il sinistro nei maschi come nei testi classici o infine l'esame dell'indice
dx o sx a seconda di dove la venula è presente.
Risultati
Tab. 1: Sono stati esaminati 204 bambini di età compresa fra 1
e 4 anni.
95 erano sani e giunti all'osservazione per i controlli di crescita, cosiddetti
bilanci di salute, attuati a scadenze prefissate da un programma sanitario,
che pur con piccole varianti da regione a regione, è uniformato
su tutto il territorio nazionale.
109 erano invece i bambini ammalati.
Tab. 2: nei sani, la venula era presente nel 63.2%, assente nel 36.8%
dei soggetti esaminati.
tab. 3: nei malati, la venula era presente nel 93.6%, assente nel 6.4%
dei soggetti esaminati.
tab. 4: nei sani, la venula era superficiale nel 78.3%, profonda nel 21.7%
dei soggetti esaminati.
tab. 5: nei malati, la venula era superficiale nel 71.6%, profonda nel
28.4% dei soggetti esaminati.
tab. 6: nei sani, la venula era
· rossastro-marrone nel 46.7% dei pazienti
· rosso chiaro nel 6.7%
· rosso scuro nel 1.7%
· violaceo nel 45%
tab. 7: nei malati, la venula era
· rossastro-marrone nel 13.7% dei pazienti
· rosso chiaro nel 2.0%
· rosso porpora nel 1.0%
· rosso scuro nel 11.8%
· violaceo nel 71,6%
tab. 8: nei sani, la venula era sottile nel 78.3%, spessa nel 21.7% dei
pazienti
tab. 9: nei malati, la venula era sottile nel 57.8%, spessa nel 42.2%
dei pazienti
Tab.10: nei sani, la venula era localizzata
· alla I barriera nel 76.7%, dei casi
· alla I e II barriera nel 23.3%
Tab.11: nei malati, la venula era localizzata
· alla I barriera nel 70.6% dei casi
· alla II barriera nel 2.9%
· alla I e II barriera nel 25.5%
· alla I II III barriera nell1.0%
Tab.12: nei sani la venula era presente
· a destra nel 41.7% dei bambini
· a sinistra nel 23.3%
· bilateralmente nel 35.0%
Tab.13: nei malati
· a destra nel 40.2% dei bambini
· a sinistra nel 28.4%
· bilateralmente nel 31.4%
Osservazioni
Dai dati raccolti emergono le seguenti considerazioni.
- La venula è presente nel 93.6% dei bambini ammalati ma anche
nel 63.2% di quelli sani.
Ciò in prima battuta contraddice la significatività di questo
metodo diagnostico.
Si potrebbe allora discutere sulla definizione di paziente sano che in
questo studio significa non affetto da malattia o da segni obiettivi che
ne possano far supporre la presenza o l'imminenza.
In MTC, il concetto di salute e quindi di equilibrio Yin Yang non è
così statico e circostanziato, quindi strettamente legato al momento
in cui lo si definisce, ma è un concetto più ampio e dinamico
dove è già malattia il vuoto o il pieno che la sottendono
e che possono precorrere la sua manifestazione oggettiva anche di parecchio
tempo.
Si potrebbe aprire un nuovo capitolo, relativo alle caratteristiche della
venula dell'indice nel bambino sano, con lo scopo di utilizzarlo magari
come predittivo del tipo di malattie di cui ammalerà, e quindi
nella prevenzione delle stesse.
-
L'esame del colore mette in evidenza come il maggior numero di venule
esaminate sia contraddistinto da un colore violaceo
Bob Flows, ha correlato il colore violaceo alla presenza di ristagno di
cibo o a dieta scorretta.
-
La localizzazione alla I barriera feng guan raccoglie la percentuale più
alta di osservazione.
La spiegazione più semplice sta nel fatto che la maggior parte
delle patologie osservate sono state benigne a rapida e spesso spontanea
risoluzione.
L'estensione della venula alla II barriera non ha però coinciso
con patologie a decorso più grave o con febbre più elevata
come vorrebbe la tradizione.
La presenza poi della venula a tutte e tre le barriere è stata
osservata in pochi casi, fra questi di rilievo un paziente con una malattia
esterna banale ma affetto da una encefalomiopatia ancora in fase di inquadramento
diagnostico.
-
Per quanto riguarda il lato infine, i dati sembrano concludere che il
lato da scegliere è quello in cui è presente la venula,
indipendentemente da ogni convenzione e dal sesso.
Conclusioni
Questa
raccolta di dati non è stata semplice.
La difficoltà principale è stata quella di interpretare
il colore delle venule che all'inizio dello studio, ahimè, avevano
tutte la stessa sfumatura violacea. Perciò i primi 50 dati sono
stati eliminati perché sono serviti per affinare, se così
si può dire, la capacità di discriminare tra i colori.
Altri 50 dati circa sono andati persi perché la metodica non è
diventata subito parte integrante del procedimento di visita. Non è
stato semplice neppure giustificare ai genitori l'osservazione dell'indice
e superare diffidenza e scetticismo.
Si aggiunga che lo studio è stato condotto nel periodo estivo quindi
di naturale diminuzione delle malattie. Ciò ha comportato una riduzione
delle patologie da osservare, che essendo anche meno gravi di quelle autunno-invernali,
non hanno richiesto controlli a distanza e quindi rivalutazioni anche
della venula.
Il dato più significativo emerso è che la metodica ha una
giustificazione solo se si pone diagnosi in termini di MTC, dove l'osservare
una venula spessa, indicativa di una condizione di pieno, può orientare
oltre che la diagnosi anche la terapia o dove una venula profonda può
far supporre che la patologia è penetrata all'interno anche se
segni e sintomi appaiono superficiali o dove un colore rosso chiaro indica
che un vuoto sottostante deve essere riempito e così via.
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