Farfalla Rossa

 

 






 

Venula dell'indice come segno di avvenuta guarigione nelle comuni patologie ospedaliere dei bambini sotto i due anni di vita.

Estratto da: Tesi di Andrea Fagnani, Relatore Elisa Rossi, Corso Quadriennale di Agopuntura presso MediCina, 2002-03

La diagnosi in pediatria nella Medicina Tradizionale Cinese comprende l'ispezione della superficie palmare dell'indice.
Durante la dinastia Tang venne introdotto questo nuovo metodo di diagnosi nel bambino, dove la valutazione dei polsi risultava difficile o forse non adeguata per l'età: l'ispezione della superficie palmare dell'indice. (3, 5, 6,7)
Questa indagine viene chiamata in medicina cinese Ku Kou Guan Zhi Mai 'vaso delle tre barriere della bocca della tigre'. Questa tecnica di ispezione è stata usata per 2500 anni.
La 'bocca della tigre è l'angolo compreso fra il pollice e l'indice quando entrambi sono completamente estesi, le tre barriere sono le pieghe cutanee sovrastanti le tre articolazioni.
Generalmente si osserva l'indice sinistro nei bambini e l'indice destro nelle bambine.
Questo procedimento diagnostico si pone l'obiettivo di individuare sull'indice del piccolo paziente le eventuali alterazioni dei tre segmenti o 'barriere' o 'cancelli' (San Guan):
- il primo è rappresentato dalla falange prossimale (dalla piega metacarpo-falangea alla prima piega interfalangea) ed è chiamato cancello del vento, Feng Guan
- il secondo corrisponde alla falange media ed è chiamato cancello dell'energia Qi Guan
- il terzo corrisponde alla falange distale ed è chiamato cancello della vita Ming Guan
L'indagine sull'indice è usata soprattutto per diagnosticare la severità, la profondità di penetrazione e la natura dei fattori patogeni che attaccano l'organismo.
Per eseguire in maniera corretta l'indagine sulle tre barriere, San Guan, occorre che il medico trattenga l'indice esteso del bambino tra le sue dita. Successivamente deve spingere con il polpastrello del suo pollice sulla superficie palmare dell'indice andando dalla periferia verso il centro per sette o otto volte.
Se dopo questa manovra non appare nessuna venula, lo stato del bambino è considerato normale; se la congestione venosa riguarda il cancello dell'energia, la patologia è penetrata all'interno dei canali; se la congestione venosa si estende al cancello della vita, la penetrazione ha raggiunto gli organi e i visceri, si tratta di una patologia seria; se la congestione arriva fino alla punta del dito, la patologia è molto grave.

MATERIALI E METODI , OBIETTIVO FINALE
Lo studio si è proposto l'obiettivo di verificare in una popolazione di bambini ricoverati presso l'Ospedale Civile di Vicenza per le più comuni patologie presenti in età pediatrica, di età da 0 a 2 anni, la presenza della venula dell'indice .
La rilevazione veniva eseguita in due momenti: all'ingresso in ospedale e alla dimissione dopo la guarigione dalla malattia
L'obiettivo finale dello studio era dimostrare che la venula dell'indice è presente all'inizio della malattia e assente alla dimissione dopo guarigione dalla malattia o presente solo a livello della barriera 1 o del vento, segno di patologia superficiale, dopo essere stata rilevata all'inizio della patologia, a livello della barriera 2 o 3. In questo caso l'assenza della venula dell'indice poteva essere considerata segno di guarigione nelle comuni patologie dell'età pediatrica da 0 ai 2 anni di età.

RISULTATI
Nel periodo di osservazione, ottobre 2002 - maggio 2003, sono stati raccolti dati di 48 bambini, ricoverati presso il reparto di Pediatria del San Bortolo di Vicenza.
Le cause di ricovero dei bambini arruolati in questo studio sono state molteplici:
12 bambini furono ricoverati per bronchiolite, 2 per convulsioni febbrili, 9 per gastroenterite, 1bambino per cellulite orbitaria e 1 per una dacriocistite acuta, 8 tra broncopolmonite, bronchite acuta e asmatiforme, 15 per altra patologia.

Altre patologie: infezione alle vie urinarie, dermatite importante, infezione cutanea da herpes, otomastoidite, ALTE, ittero, vomito, virosi, rettorragia, rinofaringite.

NB: quando si parla di venula in barriera 2 è compresa anche la barriera 1; la barriera 3 comprende le barriere 1 e 2.

BRONCHIOLITE
I bambini ricoverati per bronchiolite sono stati 12.
Nei 12 ricoverati, all'ingresso, 6 bambini presentavano la venula in barriera 1 e 6 in barriera 2. Nessuno in barriera 3.
Alla dimissione nessun bambino presentava la venula.
Il ricovero medio dei bambini per bronchiolite è stato di 7 gg.

CONVULSIONI FEBBRILI
Due sono stati i bambini ricoverati per crisi convulsiva febbrile.
Un bambino presentava la venula in barriera 1 e uno in barriera 2. Nessuno in barriera 3.
Alla dimissione nessun bambino presentava la venula a livello delle 3 barriere.
Il ricovero medio dei bambini ricoverati per crisi convulsiva febbrile è stato di 3,5 gg.

PATOLOGIA OCULARE
I bambini ricoverati per problemi agli occhi sono stati due.
Un bambino ricoverato per una cellulite orbitaria e il secondo per una dacriocistite acuta.
La venula dell'indice era presente in un bambino in barriera 1 e nel secondo in barriera 2. Nessuno in barriera 3.
Alla dimissione nessun bambino presentava la venula a livello delle 3 barriere.
Il ricovero medio per questa tipologia di patologia è stato di 4,5 gg.

BRONCOPOLMONITE ACUTA E ALTRE PNEUMOPATIE
8 bambini ricoverati per forme broncopolmonari o altro tipo di pneumopatia (bronchite acuta, bronchite asmatiforme).
All'ingresso la venula era presente in 7 bambini in barriera 2 ; 1 in barriera 3.
Alla dimissione tre bambini presentavano la venula in barriera 1, nessun bambino in barriera 2 e 3.
Il ricovero medio dei bambini ricoverati per questo tipo di patologia è stato di 5,5 gg.

GASTROENTERITE ACUTA
I bambini ricoverati per gastroenterite acuta sono stati 9.
All'ingresso in 6 bambini la venula era presente in barriera 1, in 2 era presente in barriera 2 e in 1 in barriera 3.
Alla dimissione la venula era presente in barriera 1 in un solo bambino. In nessuno era presente in barriera 2 e 3.
NB : Il bambino che aveva presentato la venula dell'indice in barriera 3 (accennata) alla dimissione dopo 7 gg di ricovero, non presentava la venula in alcuna barriera.
Il ricovero medio dei bambini per questo tipo di patologia è stato di 4,4 gg.

QUADRI OTOMASTOIDITE ACUTA
Un solo bambino è stato ricoverato per otomastoidite acuta, grave complicanza di una otite acuta media e purulenta.
All'ingresso la venula dell'indice era presente in barriera 2; assente in barriera 3.
Alla dimissione la venula era presente in barriera 1; assente in barriera 2 e 3.
Il ricovero del bambino per otomastoidite acuta è stato di 8 gg.

INFEZIONE CUTANEA DA HERPES SIMPLEX
Un solo bambino è stato ricoverato per infezione cutanea (piede) da herpes .
All'ingresso la venula era presente in barriera 1; assente in barriera 2 e 3.
Alla dimissione la venula dell'indice era assente in barriera 1, 2 e 3.
Il ricovero del bambino per questo tipo di patologia è stato di 8 gg.

RINOFARINGITE ACUTA
I bambini ricoverati per questo tipo di patologia sono stati tre.
All'ingresso la venula era presente in barriera 1 in 1 bambino; in 2 era presente in barriera 2; nessuno in barriera 3.
Alla dimissione la venula era presente in barriera 1 in un solo bambino, mentre era assente in tutti e tre in barriera 2 e 3.
Il ricovero medio dei bambini per questa patologia è stato di 4,3 gg. (FIG 12)

VOMITO
Un bambino è stato ricoverato per vomito persistente senza altra causa apparente.
All'ingresso la venula dell'indice era presente in barriera 1; assente in barriera 2 e 3.
Alla dimissione la venula dell'indice era assente in barriera 1, 2 e 3.
Il bambino è stato ricoverato per questo tipo di patologia 3 gg .

PATOLOGIE MINORI
Alcuni bambini che all'ingresso presentarono una sintomatologia ritenuta grave, durante il ricovero, dopo attento studio, furono considerati casi con patologia "minore".
Tra questi ricordiamo: ALTE (termine che definisce un bambino che ha presentato una crisi di apnea per un rigurgito, ma che non ha avuto di fatto danni o esiti a livello organico), ittero, rettorragia (patologia che si può verificare a causa di una ragade o di una colite emorragica in un bambino IPLV, intollerante alle proteine del latte vaccino), dermatite atopica.
In questi bambini, la venula non era presente a livello della barriera 1, 2 e 3, né all'ingresso né alla dimissione.

TOTALE:
Dei 48 bambini ricoverati, all'ingresso furono 2 i pazienti che mostrarono la venula in barriera 3: un bambino affetto da BPN apice dx e uno con infezione delle alte vie urinarie.
Alla dimissione furono 9 i bambini che presentarono la venula in barriera 1:
5 con patologia respiratoria, 2 con patologia gastroenterica e disidratazione, 1 con otomastoidite e 1 con rinofaringite.


DISCUSSIONE
Si è cercato di vedere se l'assenza della venula dell'indice alla dimissione può essere considerato segno di guarigione.
Nelle forme convulsivanti in corso di febbre e nei casi di patologia oculare alla dimissione la venula non era presente. Prendendo in considerazione le broncopolmoniti e altre forme di pneumopatie emerge che su 8 bambini ricoverati, 3 bambini mostravano alla dimissione la presenza della venula in barriera 1, quando 7 bambini su 8 avevano presentato la venula in barriera 2 e 1 bambino in barriera 3. Anche per le gastroenteriti acute, su un totale di 9 bambini, alla dimissione un solo bambino presentava la venula dell'indice in barriera 1. Ricordiamo che 6 bambini su 9 presentavano la venula in barriera 1, 2 in barriera 2 e 1 bambino in barriera 3.
Nei casi di vomito ed infezione cutanea da herpes la venula che era presente in barriera 1 all'ingresso, era assente alla dimissione.
Il bambino affetto da otomastoidite acuta alla dimissione presentava la venula in barriera 1, quando all'ingresso era presente in barriera 2.
Nei 3 bambini affetti da rinofaringite acuta la venula era presente all'ingresso in barriera 1 in un bambino, in 2 bambini in barriera 2, nessun bambino in barriera 3.
In alcune patologie come l'ittero, rettorragia, ALTE e virosi, a conferma della loro scarsa gravità la venula era assente sia all'ingresso che alla dimissione.

CONCLUSIONI
Alla luce di quanto emerso dai risultati di questo studio possiamo trarre alcuni considerazioni conclusive :
- la venula dell'indice, se presente, può essere considerata segno di malattia e dare una indicazione di gravità della patologia in corso (lieve , media e grave) considerando la sua posizione, se raggiunge la barriera 1, 2 o 3.
- l'assenza della venula in alcune patologie come l'ittero fisiologico del neonato, ALTE, virosi o dermatite atopica, può lasciare tranquilli sull'esito della malattia, dato confermato anche dall'aspetto clinico della situazione.
- il riscontrare la venula dell'indice in barriera 1alla dimissione in alcune patologie, soprattutto quelle respiratorie, può indicare che la patologia era di una certa gravità e che la situazione è migliorata e in fase di guarigione
- nella maggior parte delle patologie prese in considerazione, come bronchioliti, patologia oculare, vomito di ndd, convulsioni febbrili, infezione cutanea da herpes, la venula dell'indice presente all'ingresso in barriera 1 o 2, era poi assente alla dimissione.

Si conclude che la venula dell'indice può essere considerata un segno dell'andamento della malattia.
Infatti dei 48 bambini ricoverati, al momento della dimissione 9 presentavano in barriera 1 la venula dell'indice, dato che possiamo considerare segno di malattia in fase di guarigione, mentre gli altri non presentavano più la venula.


Esempio Clinico:
Una bimba di mesi 4 arriva alla mia attenzione, inviata dal curante per sospetta febbre in lattante in corso di infezione delle vie urinarie.
L'esame delle urine standard eseguito non mostra segni di infezione chiara e richiedo esami ematochimici di controllo (emocromo, PCR e un micrometodo). A questo punto sulla base dei primi elementi non ritengo necessario un ricovero, riservandomi la decisione dopo aver valutato gli esami eseguiti .
Ricordando che in un lattante posso controllare l'indice della mano come aiuto alla clinica rilevo la presenza della venula in barriera 2, di colore blu intenso.
A questo punto predispongo per il ricovero anche senza gli esami, che dopo circa un'ora mi confermano la presenza di una infezione importante, con indici di flogosi importanti.
Il giorno seguente il ricovero la venula era ancora presente in barriera 2, ma aveva perso la sua intensità di blu e dopo due giorni era presente solo in barriera 1.

Ricordando che il lattante e il bambino nei primi due anni di vita è un paziente difficile, l'esame della venula mette a disposizione uno strumento semplice per individuare situazioni gravi, soprattutto quando la clinica ne rende difficile la valutazione per vari motivi.