Farfalla Rossa

 

 






 

Ambulatorio per bambini: Esperienza clinica di trattamento di patologie pediatriche con agopuntura e tuina.

Estratto da: Tesi di Monica Capietti, Relatore Elisa Rossi, Corso Quadriennale di Agopuntura presso MediCina, 2001-2002

I bambini sono molto recettivi, la loro caratteristica è la rapidità del cambiamento, che si traduce in una grossa potenzialità di risposta immediata all'intervento terapeutico. Per questo, nell'età infantile non sono necessari interventi particolarmente forti, soprattutto nel caso delle malattie più comuni; così, il trattamento con Tuina praticato dal medico e dai genitori insieme all'agopuntura è in genere risolutivo in breve tempo.

Alla luce dei risultati ottenuti in Cina (d.ssa Yin Ming, direttore del Tuina Pediatric Department a Nanchino) e da Julian Scott che lavora con i bambini da oltre vent'anni, è nata l'idea di dedicare un ambulatorio, all'interno della Scuola MediCina, al solo trattamento di patologie pediatriche.
In questo ambulatorio, avviato nella primavera del 2001 e operante tutti i mercoledì pomeriggio, hanno lavorato tre medici e un operatore Tuina.
Dal maggio 2002 l'ambulatorio è aperto anche agli allievi dei corsi di agopuntura e di tuina.

Intendiamo qui valutare: il lavoro clinico del periodo tra gennaio e maggio 2002, riflettendo insieme sulle difficoltà incontrate, i risultati ottenuti per i singoli pazienti, la specificità di un ambulatorio per bambini, l'impatto del nostro lavoro con i genitori, il rapporto con i bimbi.


ESPERIENZA CLINICA
Dal gennaio 2002 al giugno 2002 abbiamo trattato 19 bambini:
- N° 2 disturbi dello shen (insonnia, irrequietezza)
- N° 1 enuresi notturna
- N° 2 patologie neurologiche/cefalee
- N° 1 patologie dermatologiche
- N° 5 patologie dell'apparato gastroenterico
- N° 8 infezioni del tratto respiratorio
In molti casi però, nel corso della terapia, in particolare se prolungata nel tempo, sono insorte altre patologie che sono state comunque trattate.

Durante la prima visita si raccoglie l'anamnesi, servendoci di una cartella clinica informatizzata.
E' fondamentale osservare il rapporto esistente tra famigliari e bambino. Consapevoli dell'esistenza delle difficoltà nelle relazioni tra familiari utilizziamo la Medicina Cinese per consolidare le risorse energetiche del bambino, così da essere meno destabilizzato dalle emozioni che derivano dall'interazione con i genitori. Così come un riequilibrio energetico rende più forti rispetto agli attacchi dei patogeni esterni.

Per i trattamenti abbiamo utilizzato il Tuina pediatrico , l'agopuntura e qualche volta la moxa, ma solo sotto forma di sigaro perché con i bambini la moxa diretta è rischiosa e inutile.
E' comunque necessaria la disponibilità da parte dei genitori.

Julian Scott ha tenuto due seminari presso la nostra scuola nel mese di febbraio 2001 e marzo 2002 e si è reso disponibile per una visita ad alcuni dei nostri pazienti. E' riuscito, nonostante la lingua e nonostante fosse un estraneo per loro, ad avvicinarsi e a trattarli senza resistenze da parte dei bambini.

Ricordiamo qui i quadri diagnostici di MTC di più frequente riscontro in pediatria (vedi tabelle)


CASI CLINICI (si veda la tesi completa per i casi non riportati)

DISTURBI DELLO SHEN (INSONNIA, IRREQUIETEZZA)
Due bambine di tredici e sette mesi sono giunte alla nostra attenzione per disturbi dello shen. I genitori riferivano insonnia (risvegli frequenti durante la notte con richiesta di latte) da qualche tempo, e in un caso anche irrequietezza durante il giorno.
In entrambi i casi la nostra diagnosi, ricavata in base ai sintomi riportati dai genitori e ai segni osservati, è stata di accumulo .
Abbiamo continuato a seguire nel tempo solo una delle due bambine, nell'altro caso la madre non ci ha più contattati.
La piccola paziente che abbiamo trattato regolarmente è stata portata all'attenzione anche di Julian Scott che ha modificato leggermente la terapia alla quale era stata sottoposta.
Per entrambe, nel primo trattamento abbiamo utilizzato le stesse manovre di Tuina pediatrico, ovvero:
- manovra sul dorso che consiste nel massaggiare (tui) prima e "pinzettare"(nieji) poi la colonna vertebrale per rinforzare il qi e la costituzione
- massaggiare circolarmente la zona vicino all'ombelico (roufu) con il palmo aperto sull'area dell'ombelico o con pollice e medio su ST-25 Tianshu ai lati dell'ombelico (movimento si risolve più in un'onda che in un movimento circolare); per favorire la digestione e tonificare il jiao medio
- tui del pollice (per le femmine il destro), sulla faccia palmare dal lato radiale, dalla punta alla base, per tonificare la milza
- tui dell'avambraccio, sulla faccia volare, lungo la linea centrale, dal polso fino al gomito (questa linea è chiamata acqua della pace celeste: tianheshui) e serve per rinfrescare il calore
- tui in modo circolare del palmo della mano (bagua) per armonizzare il movimento del qi
- rou di ST-36 Zusanli per armonizzare stomaco e intestino tonificare il jiao medio.
- tui della linea mediana sopra la fronte, dall'attaccatura dei capelli fino al bordo della fontanella (xinmen) per calmare lo shen
Per quanto concerne il trattamento con agopuntura, ci siamo limitati a pungere ST-36 Zusanli (per tonificare il qi della milza) in entrambe le bambine ed in una, che presentava più segni di calore, anche LI-4 Hegu (per purificare il calore).
Come suddetto solo una delle due bambine è stata seguita regolarmente e già dopo il primo trattamento la madre riferiva un leggero miglioramento per quanto riguardava l'insonnia e l'irrequietezza.
In seguito quest'ultima è ricomparsa in concomitanza con la comparsa dei primi denti.
Successivamente è stata anche trattata per una tosse persistente con catarro giallo (altro segno di calore), che le impediva di dormire la notte e che le procurava anche scarso appetito.
In quell'occasione abbiamo utilizzato ST-36 Zusanli (per tonificare il qi della milza) e BL-13 Feishu (per tonificare il qi del polmone), con agopuntura, aggiungendo le manovre di Tuina, concentrandoci sulla tonificazione della milza, con le manovre precedenti e aggiungendo a queste le seguenti:
- rou del punto BL-13 Feishu, per tonificare il polmone
- rou del punto BL-20 Pishu per tonificare la milza
- tui dei fianchi con i palmi, contemporaneamente, dalle ascelle fino al livello dell'ombelico (xielei) per fare scorrere il qi ed eliminare i ristagni
- massaggiare il bordo delle scapole, spingendo lungo il bordo mediale dall'alto verso il basso con i polpastrelli dei pollici di entrambe le mani (fentui di BL-13 Feishu); per alleviare l'oppressione toracica e trasformare il flegma
- rou del punto REN-12 Zhongwan per rinforzare la milza e lo stomaco
- tui del punto REN-17 Shanzhong, verso il basso (o aprire lo stesso verso i capezzoli, fentui) per far scendere il qi e bloccare la tosse
In corso di trattamento è comparsa anche una stomatite erpetica a causa della quale l'appetito era diminuito ed aveva anche avuto febbre.
Julian Scott in questo caso ha leggermente modificato la diagnosi di partenza, poiché c'era stata un'evoluzione, e il trattamento.
Ha utilizzato LU-7 Lieque (punto luo del polmone, per sostenere l'organo, HT-7 Shenmen (per calmare lo shen)e ST-40 Fenglong (per la presenza di flegma) perché all'accumulo si era sovrapposto il flegma-calore. Dopo il suo trattamento la bambina è stata meglio.
E' tornata dopo alcune settimane quando è ricomparso nuovamente il catarro che le impediva di respirare bene. In quell'occasione ci siamo serviti delle medesime manovre di Tuina per tonificare il polmone, espellere il calore e tonificare la milza già utilizzate in precedenza e per la terapia con agopuntura abbiamo utilizzato LU-5 Chize (per flegma-calore nel polmone), LI-4 Hegu (per purificare il calore), BL-13 Feishu (per tonificare il polmone).
La volta successiva abbiamo punto i punti Sifeng per rinforzare la dispersione dell'accumulo, ed è andata decisamente meglio.
La bambina ora sta bene ed i genitori sono comunque decisi a riportarla in ambulatorio per iniziare un ciclo di trattamenti preventivo.

ENURESI NOTTURNA, CINQUE ANNI
La bambina giungeva in ambulatorio principalmente per enuresi notturna, ma era già stata trattata per stipsi con evacuazioni solo ogni tre giorni e poca sensibilità allo stimolo fin dai primi giorni di vita. Il controllo degli sfinteri era avvenuto solo verso i tre-quattro anni.
Presentava inoltre eczema diffusi, frequenti sinusiti e tosse secca.
La diagnosi è stata di accumulo e insieme deficit del qi del jiao inferiore.
Era piuttosto vivace, amava essere al centro dell'attenzione ed aveva un comportamento quasi teatrale. La sua voce era molto squillante, era difficile convincerla a stare ferma e la preparazione all'inserzione degli aghi prendeva molto tempo.
Presentava eczemi, localizzati soprattutto attorno alle labbra, sulle braccia e sulle mani,che regredivano solo con l'utilizzo di pomate al cortisone, stipsi per la quale aveva già fatto un trattamento di Tuina pediatrico e agopuntura (LI-4 Hegu, ST-36 Zusanli, LU-5 Chize); la notte non dormiva bene e si svegliava piangendo e urlano, inoltre soffriva di bruxismo.
Dall'anamnesi famigliare risultava solo che la madre aveva lavorato fino al termine della gravidanza, come veterinario, a contatto con i cavalli, e che si era stancata molto. La sua dieta non comprendeva latte e latticini e il suo appetito era buono.
Alla palpazione dell'addome, presentava una "debolezza" a livello della zona pubica e dell'ombelico.
Il suo polso era profondo e leggermente scivoloso; sulla lingua non si rilevavano segni particolari.
Abbiamo deciso di continuare a mantenere una regolarità dell'alvo utilizzando le seguenti manovre:
- tui/nieji della colonna per rinforzare il qi e la costituzione
- roufu dell'addome per favorire la digestione e purificare il calore
- tui di tianheshui, per rinfrescare il calore
- rou della zona tra coccige ed ano (guiwei, coda della tartaruga).
Con gli aghi abbiamo invece trattato: LI-4 Hegu (per purificare il calore), ST-36 Zusanli (per rinforzare il qi della terra), DU-14 Dazhui (per espellere il calore).
Nel secondo trattamento i punti, a parte ST-36 Zusanli, sono stati modificati: SP-6 Sanyinjiao (per tonificare lo yin), LU-7 Lieque (per muovere il qi di polmone e regolare la via delle acque); in più abbiamo utilizzato la moxa su BL-23 Shenshu (per rinforzare il qi di rene e tonificare il cancello inferiore). Per il Tuina si sono adottate manovre per rinforzare la milza ( ST-36 Zusanli, rou dell'addome) e per tonificare il polmone (Fentui del punto BL-13 Feishu per espellere il calore dai polmoni, manovra i che consiste nello spingere con entrambi i pollici orizzontalmente dal punto BL-13 Feishu verso i lati del dorso) ed una per rinforzare il qi e la costituzione (tui/nieji della colonna).

Julian Scott, che ha visto la bambina una settimana dopo ha focalizzato la il trattamento sul deficit di qi di rene (cancello inferiore), utilizzando tre punti che agiscono sullo yin, LR-8 Ququan, SP-6 Sanyinjiao, REN-3 Zhongji quest'ultimo con moxa; REN-12 Zhongwan con moxa (per rinforzare il jiao medio) e Du-20 Baihui per migliorare il sonno.
Ci ha suggerito di continuare con questo trattamento una volta alla settimana. Per le prime settimane non si sono avuti miglioramenti, mentre successivamente la quantità di urine notturne andava leggermente diminuendo.

PATOLOGIE NEUROLOGICHE - VUOTO DI JING, SEI ANNI
Presso il nostro ambulatorio è stato accolto un bambino di sei anni (già trattato dalla d.ssa Elisa Rossi) che in passato aveva sofferto di un danno neurologico perinatale a cui è seguito un ritardo nello sviluppo mentale e fisico. Aveva grosse difficoltà nell'eloquio, una capacità di attenzione scarsa e un'accentuata iperattività motoria.
Soffriva inoltre di paralisi flaccida a una mano e di epilessia parziale generalizzata comparsa all'età di un anno ed ora controllata con terapia farmacologica tranne che per brevi episodi di assenza.
Veniva seguito con costanza ed attenzione, attraverso un trattamento farmacologico, logoterapico e fisioterapico. All'osservazione, oltre ai normali segni del ritardo dello sviluppo, mostrava ipercinesia, tendenza a distrarsi e a ripetere frasi e comportamenti.
Dal colloquio con la madre risultava che gli elementi principali erano il sonno interrotto, l'alvo tendenzialmente stitico, la facilità a contrarre malattie delle alte vie respiratorie in inverno.
Si svegliava circa tre volte per notte, con un atteggiamento molto attivo. L'appetito era normale e mangiava in modo abbastanza vario. La lingua era leggermente pallida, il polso pareva privo di significati particolari.
La diagnosi è stata di vuoto di jing con calore che agita lo shen, flegma che ostruisce i jingluo e offusca gli orifizi del cuore.
Era stato trattato fin dall'inizio con le seguenti manovre:
- tui del primo dito, sulla faccia palmare, sul lato radiale, dalla punta verso la base, per tonificare la milza
- tui del quinto dito, sulla faccia palmare, dalla punta verso la base, per tonificare il rene
- tui di tianheshui per rinfrescare il calore
- tui dell'avambraccio, sulla faccia mediale, sul lato ulnare, dal gomito al polso, (questa linea prende il nome di liufu), per purificare il calore
- nieji del canale di du mai e degli shu del dorso per tonificare la costituzione e il qi del cielo posteriore
- roufu dell'addome per tonificare la costituzione e il qi del cielo posteriore
- rou di ST-36 Zusanli per tonificare la costituzione e il qi del cielo posteriore
- rou/tui verso la periferia di KI-1 Yongchan per nutrire il jing ed eliminare il calore vuoto
- tui del terzo dito, sulla faccia palmare, dalla base verso la punta, per calmare lo shen e quindi purificare il calore di cuore
- tui di xinmen per calmare lo shen
- tui dal coccige alla quarta vertebra lombare, con indice e medio, sulla linea mediana, verso il basso, per eliminare il calore dagli intestini
- rou di guiwei per eliminare il calore dagli intestini
- fentui di BL-13 Feishu e REN-17 Shanzhong per diffondere il qi del polmone in caso di penetrazione dei patogeni esterni o accumulo di flegma
- utilizzo del guasha la parte superiore del dorso per liberare il livello di taiyang in caso di attacco di patogeni esterni.
I punti scelti per l'agopuntura invece erano i seguenti:
DU-20 Baihui DU-21 Qianding DU-19 Houding (per eliminare il vento interno e flegma, aprire gli orifizi e calmare lo shen), DU-14 Dazhui (per purificare il calore calmare lo yang), ST-36 Zusanli (per tonificare il jiao medio), LI-4 Hegu (per purificare il calore), SP-6 Sanyinjiao (per nutrire lo yin), BL-23 Shenshu con sigaro di moxa (per tonificare il rene e giovare allo yin), SJ-5 Waiguan sul lato leso (per rimuovere la stasi lungo il percorso dei canali e dei collaterali), facendogli stringere una mano e valutando come poteva migliorare la sua forza.
Dopo circa due mesi riusciva a dormire per tutta la notte e al massimo si svegliava una volta, l'attenzione rimaneva scarsa, anche se alla scuola materna riferivano una maggiore tranquillità; l'alvo si era regolarizzato e non aveva più avuto crisi epilettiche anche se il suo EEG non si era modificato (aveva però modificato la terapia farmacologica).
Dopo otto mesi di terapia l'alvo permaneva regolare e nell'inverno era stato soggetto solo a sporadici raffreddori che non erano degenerati in bronchiti (solo due volte è dovuto ricorrere a terapia antibiotica).
Il sonno era tranquillo, non aveva crisi epilettiche (la terapia farmacologica era rimasta invariata malgrado l'aumento del peso corporeo di cinque chili).
Era un po'migliorato anche il deficit motorio alla mano, che a quel punto, a volte, utilizzava anche per giocare.
Restavano ancora grosse difficoltà nell'attenzione e soprattutto una tendenza a ripetere parole e gesti.
Abbiamo deciso di proseguire con lo stesso trattamento fino all'arrivo di Julian Scott che ha confermato la correttezza della diagnosi e del trattamento impostati, aggiungendo solamente KI-1 Yongquan con moxa e GB-13 Benshen per bilanciare la parte destra e la parte sinistra.
Secondo la sua esperienza a questo punto bisognava ridurre i farmaci antiepilettici, parere che trovava resistenze nella madre, spaventata all'idea che suo figlio potesse avere una nuova crisi epilettica.

CEFALEA, DIECI ANNI
La bambina giunta alla nostra attenzione per cefalea aveva dieci anni, un comportamento molto aggressivo nei confronti della madre e della sorella minore, arrivando ad insultare se stessa e i genitori ed a parlare di morte, da circa due anni.
Da qualche tempo la madre riferiva che era timorosa nei confronti di tutto, piangeva spesso e a scuola non andava più tanto bene come in precedenza.
La cefalea era localizzata nella zona di BL-2 Cuanzhu e si irradiava al vertice e all'occipite.
La lingua era pallida con induito bianco, sottile; il polso era profondo soprattutto a livello di cuore e polmone (posizione cun).
La diagnosi, abbastanza complessa, era: deficit dell'elemento metallo che determinava sia un deficit dell'elemento acqua, sia un'iperattività dell'elemento legno.
Per questo caso abbiamo utilizzato BL-20 Pishu (per tonificare la milza) e LR-3 Taichong (per regolare l'iperattività del fegato), entrambi con gli aghi e BL-20 Pishu e BL-23 Shenshu con moxa (per tonificare la milza e il rene).
Gli attacchi di cefalea scomparvero lentamente ed anche gli attacchi d'ira divennero meno frequenti e di durata inferiore (da due-tre ore a trenta minuti).

CICLI ANTIBIOTICI RIPETUTI, SEI ANNI
Il primo bambino che si è rivolto al nostro ambulatorio per questo tipo di problema presentava un'anamnesi ricca di infezioni respiratorie ricorrenti trattate con antibioticoterapia, ed un ricovero per broncopolmonite l'anno precedente. Anche negli ultimi mesi era stato sottoposto a tre cicli di antibiotici.
La madre riferiva sudorazione frequente soprattutto la notte e molte volte lo trovava senza coperte.
Aveva un alvo tendenzialmente stitico che si era regolarizzato un po' solo nell'ultimo periodo e nella zona dell'ano la madre riferiva la comparsa di un'emorroide che diveniva più evidente nei periodi di stitichezza.
All'ispezione si presentava un po' rosso in viso, non aveva linfonodi gonfi, lingua e polso non erano particolarmente significativi.
La diagnosi era di accumulo (calore pieno che si trasforma in flegma).
Il nostro intervento con il Tuina è stato il seguente:
- tui/nieji della colonna per rinforzare il qi e la costituzione, insistendo soprattutto sui punti di BL-13 Feishu e BL-20 Pishu
- fentui di BL-13 Feishu e REN-17 Shanzhong per diffondere il qi del polmone se c'è penetrazione dei patogeni esterni o accumulo di flegma
- tui di tianheshui per purificare il calore
- tui del canale di milza per tonificare l'organo
- roufu dell'addome per purificare il calore
- rou di ST-36 Zusanli per tonificare la milza
- tui del sacro per eliminare i fattori patogeni dall'intestino
- massaggiare la mano sinistra con un movimento di apertura e chiusura delle dita per disperdere il calore ed equilibrare lo yin e lo yang.
Come punti di agopuntura ci siamo avvalsi solamente di LI-4 Hegu bilateralmente, utilizzato per disperdere il calore.
Nella seduta seguente la madre ci ha riferito che l'alvo era tornato regolare, ma che da qualche giorno erano comparsi tosse e catarro.
Sostanzialmente il nostro approccio con il Tuina è rimasto invariato, a parte l'introduzione di xielei per far scendere il qi e risolvere la tosse; mentre per quanto riguarda i punti trattati ne abbiamo aggiunto uno: BL-13 Feishu, per tonificare l'organo polmone.
Nel corso delle ultime sedute ci veniva riferita un po' di stanchezza,soprattutto successiva ai trattamenti così abbiamo deciso di servirci di ST-36 Zusanli per tonificare la milza, insieme a LI-4 Hegu che utilizzavamo sempre per purificare il calore.
Dopo i nostri trattamenti il bambino è stato sostanzialmente bene, tanto che la madre è decisa a riportarlo presso l'ambulatorio per cominciare un ciclo preventivo per le infezioni respiratorie che potrebbero insorgere durante l'inverno.

INFEZIONI RESPIRATORIE, DIECI ANNI
Un bambino dell'età di dieci anni è stato inviato alla nostra attenzione perché frequentemente presentava otiti con catarro, di colore bianco o giallo, tre, quattro volte durante l'anno. Assai frequentemente il mattino, al risveglio, aveva tosse secca che poi nel corso della giornata diveniva produttiva.
L'anno precedente era stato trattato con rimedi omeopatici ma il problema non si era risolto.
Due anni prima si era procurato un trauma al coccige, picchiando contro il bordo della vasca da bagno e da allora accusava una forte dolorabilità alla palpazione della zona sternale e del processo xifoideo.
Aveva un alvo tendenzialmente stitico e soprattutto non avvertiva mai lo stimolo ma evacuava solo se la mamma glielo ricordava.
Il polso era rapido e scivoloso ma anche debole nella posizione di cuore e polmone (posizione cun).
Durante questa prima visita era presente anche Julian Scott che ha fatto diagnosi di ristagno di qi e flegma in concomitanza con un trauma al coccige che si ripercuoteva alla testa.
Ha utilizzato ST-36 Zusanli, per tonificare il qi della milza; SP-4 Gongsun (disperde le condizioni di pienezza); PC-6 Neiguan (calma lo shen, regola il qi, lenisce il dolore); e la moxa sul torace.
Non abbiamo utilizzato il Tuina perché la madre era operatrice Shatszu ed aveva seguito il corso di Tuina pediatrico che si tiene presso la nostra scuola una o due volte l'anno.
La volta successiva,un mese dopo, sempre sotto consiglio di Julian Scott, abbiamo utilizzato sempre ST-36 Zusanli, BL-17 Geshu (regola il sangue, rimuove le ostruzioni, apre il petto) e la moxa su BL-25 Dachangshu (mobilizza il qi del grosso intestino) e sul sacro, sopra la zona sotto sternale, che risultava essere la sua zona dolente.
Una settimana dopo la madre ci ha riferito un miglioramento per quando concerneva la tosse del mattino.
Accusava dolore nella zona di SJ-17 Yifeng e dolore accentuato nella zona che andava da REN-16 Zhongting a REN-12 Zhongwan, a tal punto che risultava difficile anche una leggera palpazione.
Abbiamo utilizzato come punti di agopuntura BL-17 Geshu e LU-7 Lieque, punto che stimola la discesa e la diffusione del qi del polmone, ripristina e armonizza la circolazione nel canale di ren mai; con moxa abbiamo invece trattato i punti REN-12 Zhongwan, ST-36 Zusanli, BL-13 Feishu.
Dopo questi trattamenti la produzione di catarro sembrava notevolmente diminuita. Non era ancora risolto però il problema della stipsi e soprattutto del mancato stimolo all'evacuazione.
Poiché, il bambino, non aveva nessuna idea di quali fossero le caratteristiche delle sue feci e per focalizzare l'attenzione su queste ultime, gli abbiamo dato il compito di tenere un diario delle evacuazioni con la descrizione delle sue feci.
I punti di cui ci siamo serviti in quella seduta sono stati: LU-7Lieque, BL-17 Geshu, REN-12 Zhongwan, con aghi; REN-14 Juque, REN-15 Juwei, REN-16 Zhongting, BL-13 Feishu, con moxa.
La volta seguente ci ha consegnato il suo diario, che aveva tenuto con precisione, grazie al quale si era ricordato anche di evacuare. Da quest'ultimo risultava un'alternanza di feci dure e molli, con prevalenza di queste negli ultimi giorni. L'appetito era normale e la madre riferiva di vederlo più libero emotivamente. La lingua era rossa con induito leggermente bianco sulla punta.
L'agopuntura è stata fatta sui punti BL-17 Geshu, ST-36 Zusanli, PC-6 Neiguan; mentre la moxa sui punti dolenti e su BL-13 Feishu.
Con questi trattamenti le feci sono diventate più morbide e il catarro è nettamente diminuito.
Il trattamento è stato poi interrotto per le vacanze estive.

INFEZIONI RESPIRATORIE, OTTO ANNI
Un altro bambino di otto anni è stato accompagnato presso il nostro ambulatorio in seguito ad un episodio di iperpiressia accompagnato da una stomatite erpetica contratta per la vicinanza con la sorellina.
In anamnesi risultavano due episodi di convulsioni febbrili, frequenti otiti, intolleranza al lattosio e dermatiti atopiche con presenza di pelle molto secca.
Aveva un ottimo appetito e i genitori riferivano che mangiava davvero molto.
Il polso era leggermente irregolare (il bambino non ha problemi di cuore) per un ristagno di qi nel diaframma; mentre la lingua presentava solo una piccola fissurazione laterale che però era da attribuire ad un vecchio trauma.
La diagnosi che è stata fatta era di accumulo e la terapia con il Tuina impostata era la seguente:
- tui/nieji della colonna per rinforzare il qi e la costituzione
- tui di liufu, per rinfrescare il calore
- tui del secondo, terzo e quarto dito, sulla faccia palmare, dalla punta alla base per tonificare gli organi di fegato, cuore e polmone
- tui del sacro per eliminare i fattori patogeni esterni dall'intestino
Per l'agopuntura abbiamo utilizzato solo ST-36 per tonificare l'organo milza.
La volta successiva era presente anche Julian Scott che ha confermato la diagnosi.
Lo sviluppo delle intolleranze è probabilmente da attribuire alla presenza di muco denso che si veniva a creare all'interno del corpo.
L'aumento di appetito era giustificato dal fatto che il corpo doveva produrre più energia per trasformare il flegma, era importante quindi, per sostenere la milza, evitare cibi freddi aumentare l'introduzione di cibi proteici e diminuire la quantità di cibo durante il giorno.
In quell'occasione ha deciso di utilizzare i seguenti punti con gli aghi: REN-12 Zhongwan, per regolare lo stomaco il suo qi e dissolvere l'umidità; LR-13 Zhangmen a destra, per tonificare e regolare la milza, dissolvere l'umidità; PC-6 Neiguan (vedi foto n°3), per tonificare e armonizzare il cuore e la milza, calmare lo shen, regolare il qi; ST-40 Fenglong, per dissolvere l'umidità, mobilizzare il qi della milza e dello stomaco.
Con la moxa ha invece trattato i seguenti: REN-12 Zhongwan, per risolvere l'umidità; ST-25 Tianshu, per regolare il qi e REN-8 Qizhong per tonificare la milza e la yangqi.
Dopo circa un mese è ritornato ed andava decisamente meglio, tranne un solo episodio di diarrea, seguito dalla comparsa di eczema, dopo aver mangiato un gelato.
Abbiamo utilizzato unicamente ST-40 Fenglong, per drenare l'umidità; BL-18 Ganshu, per dissolvere e drenare l'umidità-calore e regolare il qi; BL-20 Pishu, per tonificare il qi della milza e dissolvere l'umidità.
Non abbiamo praticato il Tuina perché la madre aveva partecipato al corso di massaggio Tuina presso la scuola di MediCina e durante le sedute precedenti aveva ripassato insieme a noi le manovre.
Nelle successive settimane abbiamo continuato il trattamento sempre con la stessa terapia, riscontrando sempre dei miglioramenti.
L'inizio della vacanze estive ha comportato anche per questo bambino l'interruzione del trattamento, ma abbiamo già preso contatti con i genitori che come terapia preventiva sono desiderosi di riportare il loro figlio in ambulatorio.

ASMA BRONCHIALE, SETTE ANNI
Una bambina di sette anni, di origine Uruguaiana, da circa otto mesi residente in Italia, veniva accompagnata dalla madre presso l'ambulatorio per un problema di asma bronchiale.
Non aveva con se nessuna diagnosi occidentale e nessun documento che mostrasse i ricoveri ospedalieri che aveva subito nel paese d'origine.
Da quando si è potuto comprendere dalla madre, che aveva notevoli difficoltà con la lingua italiana, i primi sintomi sembravano essere insorti nei primi mesi di vita, infatti era stata ricoverata per broncopolmonite, trattata con antibiotici.
A questo ricovero ne erano seguiti altri sempre per broncopolmoniti recidivanti.
Qualche mese prima della nostra visita aveva avuto un episodio di iperpiressia al quale era seguita un'altra broncopolmonite trattata anch'essa con antibiotici.
Gli attacchi di asma si manifestavano in concomitanza di queste broncopolmoniti o dopo uno sforzo.
Una settimana prima invece, era comparsa una tosse secca seguita dalla formazione di catarro verde, molto denso e qualche giorno dopo, vomito di catarro. Sotto consiglio di un medico di pronto soccorso aveva cominciato una terapia con Salbutamolo in sciroppo, impostando però da sola la posologia.
La bambina era molto vivace, buona e si era perfettamente introdotta nell'ambiente scolastico facendo subito amicizia con gli altri bambini.
L'appetito era piuttosto scarso anche se mangiava di tutto, a parte un'intolleranza ad ananas e kiwi, beveva molto latte ed aveva molta sete.
La diagnosi che è stata ricavata era di flegma-calore.
Per prima cosa abbiamo cominciato dal Tuina con le seguenti manovre:
- tui/nieji della colonna per rinforzare il qi e la costituzione
- tui del primo e il quarto dito, sulla faccia palmare, dalla punta verso la base, per tonificare la milza e il polmone
- tui di xielei, per far scorrerne il qi ed eliminare i ristagni
- rou dell'addome per favorire la digestione e purificare il calore
- tui di tianheshui,per purificare il calore
- rou di ST-36 Zusanli, per tonificare la milza ed aiutarla a trasformare l'umidità
- fentui del punto REN-17 Shanzhong per far scendere il qi e bloccare la tosse
- rou il punto REN-12 Zhongwan per rinforzare la milza e lo stomaco e favorire la digestione
- fentui del dorso
I punti selezionati per l'agopuntura invece sono stati LU-5 Chize, punto che disperde le pienezze, soprattutto da flegma-calore nel polmone e LI-4 Hegu, per disperdere il calore.
E' stato inoltre consigliato alla madre di evitare latte e latticini più altri cibi di natura e temperatura fredda. Dopo circa una settimana abbiamo rivisto la bambina che stava sostanzialmente bene, a parte un unico episodio di rinite e congiuntivite e la madre di sua iniziativa aveva sospeso la somministrazione di Salbutamolo.
Ci ha riportato inoltre di non essere riuscita ad eseguire i massaggi che le avevamo illustrato. Abbiamo rifatto insieme tutte le sequenze effettuate durante la prima seduta, correggendo eventuali errori.
La bambina questa volta sembrava più predisposta verso l'agopuntura così abbiamo potuto utilizzare più punti, i seguenti: ST-36 Zusanli, per tonificare la milza; LU-9 Taiyuan, per tonificare il qi del polmone e della milza, eliminare il flegma; LU-5 Chize, punto che disperde le pienezze, soprattutto da flegma-calore nel polmone.
Nelle ultime sedute, visti i miglioramenti ottenuti abbiamo proseguito con la medesima terapia sia per quanto riguardava l'agopuntura sia per quanto riguardava il Tuina, aggiungendo solamente la moxa su BL-13 Fieshu e BL-20 Pishu.
In questo momento la bambina è in buona salute, si è rinforzata anche dal punto di vista costituzionale e non ha più avuto attacchi di asma, la attendiamo comunque presso l'ambulatorio per un programma di prevenzione delle infezioni respiratorie che potrebbero interessarla durante l'inverno.

ASMA ALLERGICO, SETTE ANNI
Un'altra bambina di sette anni è approdata all'ambulatorio per un problema di asma allergico, comparso dopo la somministrazione della vaccinazione trivalente.
Aveva cominciato circa cinque anni fa una profilassi con antistaminico che portava avanti per tutto l'anno e veniva sottoposta spesso ad antibioticoterapia per infezioni respiratorie recidivanti che se non trattate arrivavano in fretta ad interessare i bronchi.
La diuresi era normale invece l'alvo era tendenzialmente stitico.
La nostra diagnosi è stata di vuoto di qi di polmone.
Le manovre di Tuina applicate e illustrate ai genitori sono state le seguenti:
- tui del primo dito, sulla faccia palmare, sul lato radiale, dalla punta verso la base per tonificare la milza
- rou di ST-36 Zusanli per tonificare il qi di milza ed aiutare quest'ultima a trasformare l'umidità
- tui/nieji della colonna per rinforzare il qi e la costituzione
- fentui di BL-13 Feishu e REN-17 Shanzhong per diffondere il qi del polmone in caso di penetrazione dei patogeni esterni o accumulo di flegma
- tui di xielei, per far scorrerne il qi ed eliminare i ristagni
- tui del sacro per eliminare i fattori patogeni esterni dall'intestino
- rou di guiwei per espellere il calore dagli intestini
- tui del punto extra Yingtang per aprire il naso
Ci siamo limitati ad utilizzare gli aghi solo sui punti BL-13 Feishu, per tonificare il qi del polmone; LU-7 Lieque, per stimolare la discesa e la diffusione del qi del polmone e favorire la circolazione della weiqi.
Nella seduta successiva abbiamo appreso che la madre aveva diminuito la dose di antistaminico, ma che per un'occlusione nasale improvvisa le aveva somministrato uno spray nasale antibiotico.
Inoltre da qualche giorno le era diminuito l'appetito.
Il Tuina veniva correttamente eseguito dai genitori quasi tutti i giorni, quindi ci siamo limitati ad utilizzare l'agopuntura sui seguenti punti: BL-13 Feishu, ST-36 Zusanli, LU-9 Taiyuan, quest'ultimo per tonificare il polmone e la milza ed eliminare il flegma.
La volta successiva abbiamo modificato leggermente la terapia perché abbiamo notato segni di calore perciò abbiamo aggiunto il punto DU-14 Dazhui, per disperdere il calore e sostituito BL-12 Fengmen a BL-13 Feishu, per tonificare il polmone, regolare il qi e purificare il calore.
Abbiamo inoltre utilizzato la moxa su REN-12 Zhongwan (vedi foto n°4) per tonificare la milza e drenare l'umidità.
Nelle successive sedute abbiamo continuato a proporre questa terapia osservando piccoli ma costanti miglioramenti.
I genitori erano soddisfatti dei risultati ottenuti; inoltre ci hanno comunicato che la bambina ha trascorso l'estate senza dover assumere farmaci (a parte il solito antistaminico), evento che non succedeva da molti anni; per questo hanno confermato la loro presenza alla imminente riapertura dell'ambulatorio.


CONCLUSIONI

Per quasi tutti i membri dell'ambulatorio si trattava della prima esperienza di lavoro a contatto con i bambini, pazienti per i quali le attenzioni devono essere ancora maggiori rispetto a quelle che prestiamo ad un adulto.
Non è facile approcciarsi a loro, occorre trovare una "chiave" diversa per ognuno, per conquistarsi progressivamente la loro fiducia. A volte basta un parola sbagliata, una disattenzione e subito si chiudono, rendendo complesso il nostro lavoro. Occorre fare in modo che superino la paura sia del medico sia degli aghi.
Per quanto riguarda il primo timore, siamo stati avvantaggiati anche dal fatto di non indossare camici, che creano una barriera tra medico e bambino; mentre per quanto riguarda gli aghi, abbiamo cercato di farglieli conoscere il più possibile. Diamo modo ai bambini, nel limite del possibile, di toccare gli aghi, di manipolarli, di stimolarli, facendo in modo che risultino loro i veri protagonisti della terapia.
Inoltre, ci siamo serviti di aghi con diametro molto piccolo,di lunghezza corta e colorati in modo che i bambini riuscissero a prendere anche questo aspetto come un gioco.
E' anche importante portare la loro attenzione sulle sensazioni che avvertono quando l'ago penetra.
Con alcuni bambini, soprattutto quelli più manipolatori, è spesso meglio non iniziare ad utilizzare gli aghi subito dalla prima seduta, altrimenti diverrà poi impossibile trattarli. Questi bambini si agitano a tal punto che riescono a spaventare i genitori, che li vedono piangere, urlare, senza smettere un attimo, riuscendo quindi a convincerli che non è la terapia adatta a loro.
Dobbiamo cercare di mantenerci in una condizione di astensione, empatia e neutralità. Pur rimanendo all'interno di una simpatia comprensiva non possiamo funzionare da amici e parenti, relazioni che appartengono ad un altro ambito, quello della reciprocità; non dobbiamo farci coinvolgere dal gioco emotivo del piccolo paziente, ci asteniamo dal ricambiare i sentimenti che il paziente e in questo caso i genitori dello stesso proiettano su di noi (E. Rossi, 2002).

Con il Tuina è spesso più semplice riuscire ad approcciarsi al bambino, la maggior parte delle volte gradisce le manovre, sia quelle da noi praticate che quelle insegnate ai genitori che poi ripetono a casa.
E' uno strumento preziosissimo per i genitori, strumento che possono utilizzare in qualsiasi momento della giornata ed in un luogo qualunque. Inoltre serve ad intensificare il rapporto tra genitore bambino, cosa molto importante soprattutto nei suoi primi anni di vita.
Il Tuina permette di risolvere piccole emergenze, la maggior parte delle volte senza ricorrere all'impiego di farmaci; l'agopuntura rinforza il lavoro che viene svolto con il Tuina la sua azione arriva dove il Tuina non riesce ad agire.
A volte sono i genitori a metterci in difficoltà. Ci trasmettono infatti le loro emozioni, paure, dubbi; ci tempestano di domande per le quali vorrebbero una risposta subito. E' chiara la loro preoccupazione, ma la loro apprensione a volte ci deconcentra, ci allontana dalla diagnosi. Spesso i loro fiumi di parole ci fanno perdere di vista i sintomi più importanti, quindi dobbiamo imparare ad indirizzarli nei discorsi, facendo in modo che ci riferiscano solo quanto è più importante, in particolar modo quando si tratta di un problema acuto.

Noi siamo riusciti a creare una buona intesa più o meno con tutti, meravigliandoci alcune volte per la rapidità con la quale questo processo si è compiuto.
Dall'osservazione dei risultati ottenuti si evince che per ogni categoria di patologie si possono utilizzare dei punti generici, che possono essere impiegati all'inizio, ma che successivamente occorre personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche del/della bambino/a. Allo stesso modo, per il Tuina, ci si può servire di manovre generiche e di altre più specifiche in base alla patologia presente.

Per quanto mi riguarda, è stata un'esperienza assolutamente positiva che mi ha permesso di mettere in pratica le nozioni apprese in questi anni e mi ha dato la possibilità di conoscere tecniche nuove.
Mi sono entusiasmata per i successi che abbiamo ottenuto e allo stesso tempo mi sono stupita di come in un brevissimo lasso di tempo le patologie pediatriche potessero modificarsi.
L'efficacia dell'agopuntura e del Tuina in pediatria è davvero sorprendente, considerazione che sicuramente hanno fatto anche i genitori, la maggior parte dei quali intende riportare il proprio/la propria figlio/a alla riapertura dell'ambulatorio. Abbiamo infatti inviato ai genitori un questionario (vedi allegato) per raccogliere le loro impressioni sull'ambulatorio e sui risultati ottenuti o meno in corso di terapia.