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Note
sulla pronuncia cinese del pinyin
Nel
Cinese ufficiale (putonghua) i toni sono quattro, rappresentati dai seguenti
segni:
1° tono: ¯ inizia alto e rimane costante
2° tono: / inizia medio e sale
3° tono: \/ inizia medio, scende più basso e poi risale
4° tono: \ inizia alto e poi scende decisamente
I suoni sono per lo più sovrapponibili alla pronuncia italiana,
tranne alcune eccezioni, le principali delle quali sono qui elencate.
La 'Q' si pronuncia
come ‘ci’ (ad esempio qi si legge come in ‘ci siamo’).
La 'X' si pronuncia 'hs' (ad esempio xia si legge ‘hsia/scia’)
La 'C' seguita da vocale si pronuncia come una 'Z' dura (ad esempio cun
si legge come in ‘zucca’)
La 'Z' seguita da vocale si pronuncia come una ‘Z’ più
morbida (ad esempio zao si legge come in ‘zoo’)
Il suono di ‘CH’ è dolce (ad esempio chan si legge
come in ‘ciancia’).
Il suono di ‘ZH’ è dolce (ad esempio zhen si legge
come in ‘gentile’).
Il suono di ‘SH’ è dolce (ad esempio shen si legge
come in ‘scena’).
Il suono della 'B' si avvicina alla nostra 'P', mentre la 'P' è
leggermente aspirata.
Il suono della 'D' si avvicina alla nostra 'T', mentre la 'T' è
leggermente aspirata.
Il suono della 'G' si avvicina alla nostra 'K', mentre la 'K' è
leggermente aspirata.
La 'W' si pronuncia come una ‘U’ (ad esempio wei si legge
‘uei’)
La 'R' si avvicina alla pronuncia inglese.
Il dittongo 'UI' si avvicina a 'uei' (ad esempio tui si avvicina a 'tuei')
La 'I' finale in chi, zhi' 'shi' 'ri' 'ci' 'si' e 'zi' non viene pronunciata
(si pronuncia invece normalmente in qi e ji)
La ‘A’ nei dittonghi ‘ian’, ‘yan’,
‘üan’ si avvicina a una 'E' (ad esempio dian si avvicina
a 'dien’).
La 'UN' finale si avvicina a 'uen' (ad esempio gun si avvicina a 'guen’).
Le finali ‘ong’, ‘eng’ e ‘ang’ si
pronunciano nasali (ad esempio qigong si avvicina a ‘qikung’).
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