Farfalla Rossa

 

 






 

Fuoco e "malattie delle emozioni"


Traduzione dell’articolo
“Fire and emotional illnesses”, European Journal of Oriental Medicine, vol.4, n.6, 2005

di Elisa Rossi,
collaborazione sinologica di Laura Caretto.
traduzione di Giuliano Sacchi

Per gentile concessione dell’Editore: British Acupuncture Council

Introduzione

Questo articolo è tratto da “Shen - Aspetti psichici nella medicina cinese: i classici e la clinica contemporanea”. Il testo inquadra diagnosi e trattamento dei disturbi psichici secondo la medicina cinese, presenta contributi di clinici contemporanei che hanno dedicato un’attenzione specifica alle “malattie delle emozioni”, discute andamento, difficoltà e dubbi di casi che ho trattato.
Ma essenzialmente il libro era nato dall’esigenza di capire cosa dicessero i classici riguardo agli aspetti psichici della malattia. Le citazioni che si trovavano erano scarse e spesso avulse dal loro contesto. Non di rado parevano semplificare in modo superficiale un materiale molto complesso e la traduzione proposta non sempre mi convinceva. La sinologa Laura Caretto, profonda conoscitrice del pensiero classico e laureata anche in medicina tradizionale a Beijing, ha recuperato le tracce sparse nell’enorme letteratura medica esistente e le ha tradotte controllando fonti e commentari. Grazie al suo lavoro minuzioso “Shen” è una buona base da cui partire per ulteriori approfondimenti.
Molti quadri e molti processi patogenetici che compaiono con frequenza a proposito di emozioni e di shen sono in realtà concetti fondanti della medicina cinese nel suo complesso e elementi preziosi nella pratica clinica quotidiana. L’utilizzo di riferimenti quali yu-costraint, fuoco, flegma, fanzao ci aiutano a districarci nell’insieme di segni e sintomi presentati dal paziente.
Questo articolo riprende alcuni elementi che non sempre vengono esplicitati nell’agopuntura odierna, affinché possano essere utilizzati quando l’inquadramento diagnostico non ha un’evidenza immediata e siamo disorientati rispetto alle ipotesi di trattamento.


“Tutti i metodi dell’agopuntura devono avere la loro radice nello shen.” Così inizia il primo testo cinese dedicato specificamente all’agopuntura. Chi si occupa di malati e in particolare chi utilizza medicine non convenzionali è ben consapevole di quanta parte abbiano gli aspetti psichici nei disturbi riferiti dai pazienti. A volte ‘le malattie delle emozioni’ si mostrano chiaramente, in altri casi si insinuano in modi più allarmanti, ma di fatto il versante psichico pervade la nostra pratica clinica quotidiana.

Come si vedrà più oltre i testi cinesi classici descrivono le interazioni tra emozioni, fuoco e malattia nelle loro varie sfumature, ma la riflessione è ripresa anche dagli autori contemporanei, di cui citiamo ad esempio: “Facilmente collera, euforia e pensiero danno origine a fuoco e questo fuoco prodotto dalle emozioni danneggia gli organi. Si tratta in particolare del fuoco di Cuore e Fegato perché il Cuore ha un ruolo preminente nelle attività emotive e il qi di Fegato ha le caratteristiche di essere facilmente soggetto a costrizione, annodamento e risalita.”
Il Cuore è il sovrano e si fa carico delle diecimila cose. “Il Cuore governa lo shen ed è fuoco, le emozioni agiscono attraverso il Cuore e quindi è facile che il fuoco causi malattie psichiche e anche fisiche. La prima cosa che avviene [con le emozioni] è un’alterazione dei movimenti del qi, e quando ciò è al culmine quello che eccede è fuoco.”

Ricordiamo che:
- Le emozioni sono movimenti fisiologici del qi e che diventano patologiche se ‘eccessive’, cioè quando agitano il cuore e quindi allontanano dalla possibilità di agire in accordo con la spontaneità del dao.
- Shen non possiede definizione né limite, è precedente a yin e yang. Non è quindi valutabile nei normali termini di pieno o di vuoto poiché si riferisce a un universo di esistenza differente da quella manifesta nel mondo immanente, a cui appartengono anche il movimento di yin e yang e i diecimila esseri.
- L’emozione collegata al Cuore e al fuoco è l’euforia-xi, spesso tradotto come ‘gioia eccessiva’. Il termine xi corrisponde al sentimento dell’allegria euforica delle feste popolari, con tanto cibo, vino e musica. Si tratta quindi di un’allegria vicina all’agitazione del fuoco.


Fuoco, shen, pieno-shi e vuoto-xu - inquadramento TCM

Nei quadri in cui è maggiormente coinvolto lo shen il pieno può consistere nella semplice e così frequente difficoltà del qi a scorrere liberamente, oppure nelle patologie più gravi che derivano da costrizione, ristagno, stasi, accumuli cronicizzati, fino ai quadri estremi di flegma-fuoco della follia diankuang, con la violenza delle loro manifestazioni.
Ovviamente non ci sarebbe malattia se non ci fosse anche una qualche carenza di fondo, ma i sintomi sono determinati dalla presenza preponderante del pieno. Nelle sindromi da pieno ‘ci riempiamo’ appunto troppo, non certo di zhenqi - qi corretto, ma di xieqi - qi patogeno, in genere di origine interna. Prendiamo qui in considerazione i quadri principali sottolineandone gli aspetti che si collegano al Fuoco. Più oltre ne verranno approfonditi i riferimenti classici.

- Costrizione-yu o ristagno-zhi del qi.
Ristagno di emozioni e ristagno di qi si corrispondono: tutte le emozioni che permangono a lungo ostacolano il movimento fisiologico del qi e viceversa un qi che fatica a circolare non permette alle emozioni di scorrere. Di questa costrizione risente in particolare il qi di Fegato, dato il suo ruolo principe nell’agevolare la circolazione del qi. Frustrazione, desideri non realizzati, rabbia repressa, risentimento, sono tutti sentimenti correlati alla collera, e colpiscono in modo particolare il Fegato.
Se il qi non circola produce ristagno, che si manifesta con tensioni, dolori, gonfiori, labilità dell’umore, irritabilità.
Ogni stasi che si protrae nel tempo tende a produrre fuoco. In questo caso l’irritabilità si trasforma in irascibilità. Il qi-fuoco che sale verso l’alto e divampa si può classicamente manifestare in accessi di forte collera ma può produrre anche uno stato di irrequietezza diffusa, che determina insofferenza, inquietudine, facilità ad annoiarsi e insieme ad irritarsi. I bordi della lingua rilevati sono anche rossi, il tipico polso a corda xian diventa anche rapido shuo.

- Fuoco-huo.
Il fuoco esaurisce lo yin, agita e disperde lo shen, così come le fiamme troppo alte consumano in fretta il legno e sono pericolose. Oltre ai sintomi e segni usuali del Fuoco, avremo soprattutto agitazione, che di giorno si manifesta nel bisogno di muoversi in continuazione, di fare, di parlare, e di notte nel sonno agitato, con molti sogni vividi. Questa attività fisica e mentale senza requie è riconducibile all’emozione correlata al Cuore, l’euforia-xi. Un quadro psichiatrico estremo è costituito dagli episodi maniacali, che possono essere ricondotti alla descrizione di kuang del “Nanjing”: “Kuang, si riposa poco, non c’è fame, ci si considera santi, ci si ritiene saggi, ci si presenta come nobili, si ride in maniera folle, si vuole cantare e suonare, si cammina follemente senza riposo.”
In termini di medicina convenzionale il paziente soffre di agitazione psicomotoria un’autostima inflazionata, excessive involvement in pleasurable activities that have a high potential for painful consequences, decreased need for sleep. Possiamo anche descrivere un quadro in cui il paziente pensa di essere chissà chi, non dorme, non smette di parlare, compra Maserati e non ascolta nessuno.
Il processo per cui quando le emozioni diventano patologiche possono trasformarsi in fuoco e danneggiare il Cuore verrà discusso in dettaglio più oltre. Qui ricordiamo solo che, data la sua natura yang, il fuoco si muove naturalmente verso l’alto, verso il jiao superiore, e tende a disturbare Cuore e shen anche nei casi in cui si produce nel jiao medio e inferiore.
Ricordiamo anche che il Fuoco di Cuore non sempre si manifesta in modo così evidente, spesso si tratta di fuoco costretto-yu o di fuoco soffocato-fou e può venir suggerito anche solo da segni e sintomi minimi, come la punta della lingua rossa o il polso rapido shuo. Lo sguardo del paziente, cioè gli occhi - finestra dello shen - è un importante segno diagnostico.

- Flegma-tan.
L’accumulo di flegma ostruisce gli orifizi del Cuore e quindi offusca la coscienza. Si tratta di flegma non sostanziale, ‘senza forma’ - wuxing, ma è comunque un addensamento spesso, torbido, appiccicoso, pesante, caratterizzato da una grande inerzia e difficile da eliminare.
Il flegma toglie lucidità e chiarezza: disturba la vista, l’equilibrio, la concentrazione, la memoria, il pensiero.
Nella clinica si può percepire come una sorta di offuscamento: è il paziente stesso a riferire una sensazione di stordimento del corpo o di fatica mentale, oppure può essere il medico che rileva una sorta di ottundimento nel suo modo di muoversi e di parlare, o nelle qualità del polso.
Nel flegma-freddo si ha assenza di comunicazione, scarsa reattività, apatia, ritiro emotivo, fino ai quadri dian. Quando il flegma si accompagna al fuoco si aggiunge invece l’elemento di agitazione.
“A causa di un eccesso di preoccupazione il qi di Cuore si annoda e non si diffonde, di conseguenza anche il flegma si addensa e si annoda, se si aggiunge un eccesso di apprensione allora il qi del Cuore all’interno si consuma e origina calore interno nascosto, il flegma viene condensato dal calore, la loro collosità diventa ancora più forte, il calore viene inglobato dalle flegma, flegma e fuoco non possono essere eliminati e risolti, quindi riempiono e straripano ostruendo completamente tutti gli orifizi e i canali luo che mettono in comunicazione Cuore e cervello, e questo è il motivo per cui la luce dello shen è confusa.”
Nei casi più gravi la compromissione della coscienza dà origine a discorsi deliranti, a percezioni alterate e allucinazioni, a comportamenti caratterizzati da confusione, violenza e repentinità. Questi quadri sono sovrapponibili alla sindrome descritta classicamente come kuang.
La lingua presenta alcuni segni tipici quali un induito giallo e grasso (scuro e secco, specie alla fessurazione longitudinale, se il fuoco prevale nettamente) e la punta gonfia. Il polso è rapido-shuo, pieno-shi, scivoloso-hua; nei casi più gravi può essere affrettato-cu.

- Stasi di sangue – xueyu.
La stasi ostacola il nutrimento del Cuore e dello shen. Si tratta di un quadro complesso, che deriva da altri disequilibri e produce tipicamente sintomi che peggiorano la notte (per esempio le palpitazioni). Il paziente riferisce un’irrequietezza diffusa, spesso piange e singhiozza per motivi apparentemente banali, cambia facilmente di umore, sussulta per un nonnulla, si dimentica le cose. La stasi di sangue produce facilmente calore, che aumenta l’irrequietezza e l’insofferenza, confonde lo shen, dà origine a una sensazione di calore interno, asciuga i liquidi, agita il sangue facilitando le emorragie e si manifesta spesso sulla pelle.
Specifica del calore interno da stasi di sangue è la ‘malattia della lanterna (cinese)’, denglong bing, con il corpo fresco all’esterno ma calore all’interno, insofferenza diffusa, irascibilità in persone di carattere tranquillo. “Se il corpo all’esterno è fresco e all’interno del Cuore c’è calore si chiama denglong bing, all’interno c’è stasi di sangue; insofferenza anche per le piccole cose, è stasi di sangue; una persona normalmente tranquilla che dopo l’insorgere della malattia diventa irascibile, è stasi di sangue.”

- Fuoco da vuoto.
I quadri da vuoto di yin o di sangue sono caratterizzati da uno shen che non trova riposo e vaga senza dimora. Il Cuore non viene infatti nutrito a sufficienza e manca una base ‘materiale’ che conservi lo shen e gli dia radice.
La profonda mancanza di quiete è evidente sia nei comportamenti che nelle parole del paziente, che non trova pace, vive in un continuo stato di allarme, o viene turbato da ogni evento o emozione.
Se lo shen non ha dove alloggiare diventa irrequieto, producendo quell’inquietudine di fondo che si manifesta di giorno in uno stato di ansia, apprensione, smemoratezza e di notte non fa dormire.
I resoconti dei pazienti con un fuoco da vuoto possono essere apparentemente anche molto diversi: c’è chi racconta di essere in uno stato di angoscia continua per ciò che di brutto può succedere (fino alla sensazione di morire caratteristica dell’attacco di panico), altri lamentano una mancanza di concentrazione o di memoria (che poi è un non-ricordare per disattenzione, un’incapacità di seguire discorsi o eventi dato che il pensiero non riesce a fermarsi ed è sempre altrove), altri ancora sono in balia di una labilità emotiva tale per cui ogni immagine, parola o fatto può destabilizzarli, scatenando sommovimenti incontrollabili.


Fuoco ed emozioni nei classici

A Liu Wansu (1120-1200) risale la formulazione della teoria wuzhi huare - le cinque emozioni si trasformano/producono calore. Questa elaborazione avrà una grossa influenza sul pensiero medico successivo e verrà particolarmente sviluppata nei periodi Jin e Yuan da Zhang Zihe, Li Dongyuan e Zhu Danxi (le cui opere principali appaiono rispettivamente nel 1228, 1249 e 1347).
Sintetizzando al massimo, si tratta del processo patologico per cui l’eccesso di emozioni tende a produrre calore e fuoco, il fuoco consuma yin e organi, e genera malattia: “Le emozioni-zhi dei cinque organi sono collera, euforia, tristezza, pensiero, paura; se le cinque emozioni sono in eccesso allora c’è esaurimento-lao ÀÍ , se c’è esaurimento viene colpito l’organo corrispondente, il danno dei cinque organi è sempre da calore.”
Liu Wansu legge il costituirsi della patologia essenzialmente come una conseguenza del disequilibrio tra yin e yang, tra Acqua e Fuoco. A partire dal fatto che lo yang è movimento mentre lo yin è quiete, si comprende come il movimento di desideri ed emozioni in eccesso agiti la quiete e come il loro fuoco consumi corpo (la forma-xing) e shen: “Quello che intendiamo quando diciamo che lo yang è movimento e lo yin è quiete è che se forma e shen si esauriscono allora c’è agitazione-zao e mancanza di quiete, mentre con la quiete c’è purezza e tranquillità.”
Se il Fuoco è già pieno l’elemento che lo precede non può riversare in esso il suo eccesso e calmarsi: è quindi la collera, l’emozione del Legno, che più facilmente si riempie e dà origine alla follia: “La collera è l’emozione del Fegato, se il Fuoco è pieno attacca il Metallo e non riesce a calmare il Legno, perciò se c’è Fegato pieno c’è molta collera e diventa kuang. Quello che viene dalle cinque emozioni è sempre Calore, perciò kuang si manifesta in seguito alle cinque emozioni, ma soprattutto con la collera. [...] Se il Calore del Cuore è eccessivo allora l’Acqua del Rene si esaurisce, si ha perdita di zhi e follia.”
Interessante è anche l’attenzione che viene dedicata al fatto che quando le emozioni sono in eccesso invadono i sogni e il calore aumenta ulteriormente poiché durante il sonno lo shen è offuscato. “Quando non si possono vincere le sette emozioni, dormendo, durante i sogni il calore rimane costretto all’interno e si accresce.”
L’asse cuore-rene, Fuoco-Acqua, riveste quindi un’importanza fondamentale all’interno di questa prospettiva che collega patologie delle emozioni e calore: il fuoco ha la capacità di agitare e di scompaginare zhi Ö¾ che – come il jing – deve essere unito, concentrato, solido; se la radice della vita si spezzetta come fanno le fiamme non si può che avere confusione e disordine. “Dubbio e confusione, torbido e disordine, zhi non è unito, è irregolare come la fiamma, c’è confusione e dubbio, se il Fuoco è in eccesso l’acqua si indebolisce, zhi si perde e si ha confusione e disordine, zhi è lo shen dell’acqua-rene.”

La riflessione sul ruolo degli stimoli emotivi nell’etiopatogenesi del fuoco viene sviluppata da Li Dongyuan, che analizza le conseguenze del calore a livello di consumo di yuanqi. “Euforia-xi e collera-nu, angustia-you e paura-kong, danneggiano e consumano yuanqi, alimentano il fuoco del Cuore, fuoco e yuanqi non possono esserci entrambi, se il fuoco vince allora invade la posizione della terra e questo è il motivo per cui ci si ammala.” E: “Collera, rabbia, tristezza, pensiero, paura, timore, tutti danneggiano yuanqi. L’ardere vigoroso del fuoco yin a partire dal Cuore genera addensamento e ristagno e la ragione è che le sette emozioni non sono tranquille.”
L’elaborazione di Li Dongyuan sul rapporto tra emozioni e fuoco è ripresa da Zhu Danxi, che ragiona in particolare su desideri e passioni, di cui riconosce sia la potenza che l’inevitabilità in quanto elementi della natura umana. Ma dal movimento yang di desideri e emozioni facilmente si genera fuoco e si consuma yin, ‘così difficile da produrre e così facile a esaurirsi’, condizione in cui il fuoco ministro divampa e il jing scorre. Rifacendosi al pensiero dei neoconfuciani Mengzi e di Xunzi, Zhu Danxi così descrive il piacere dei sensi: “Il desiderio dell’uomo è senza limite. [...] Tepore e morbidezza riempiono il corpo, suoni e voci riempiono l’orecchio, colori e immagini riempiono gli occhi, profumi e fragranze riempiono il naso, solo in un uomo di ferro il cuore potrebbe non esserne mosso.”
Il capitolo sul fuoco ministro ricorda come da quiete e movimento si generino yin e yang, sottolinea la relazione tra movimento e fuoco, e descrive la distinzione tra fuoco sovrano e fuoco ministro e le loro caratteristiche. Ma la facilità con cui il fuoco ministro si alza ha conseguenze nefaste e porta a consumo dello yin. “Il maestro Zhu dice: ‘Bisogna far sì che il cuore del dao governi costantemente il corpo intero e che il cuore dell’uomo obbedisca sempre ai suoi ordini’. Questo è un buon modo per far fronte al fuoco, in tal modo il cuore dell’uomo è posto agli ordini del cuore dal dao, viene governato dalla quiete, il movimento dei cinque fuochi è sotto controllo, il fuoco ministro può assistere e integrare generazione e trasformazione e dare origine alla vita.”
A proposito del trattamento sono interessanti le indicazioni di Zhu Danxi, secondo il quale ci sono casi in cui è possibile far scendere il fuoco e altri in cui per eliminarlo non si può far altro che seguire la sua natura utilizzando quindi il suo movimento verso l’alto: “Fuoco lieve, si addice far scendere, fuoco forte, si addice tirarlo in alto adeguandosi alla sua natura. Fuoco pieno, si drena, [...] fuoco vuoto, si tonifica.”


Costrizione-yu e flegma-tan

Il fuoco e la generazione di flegma che ne segue sono in relazione stretta con il concetto di costrizione-yu, introdotto da Zhu Danxi come fattore centrale nell’eziologia delle malattie delle emozioni. Il qi costretto si ferma e si annoda, tende produrre calore, a consumare i liquidi e a dare origine a flegma: “Costrizione delle sette emozioni, allora si produce flegma e si muove il fuoco.”
In epoca Ming e Qing il concetto di costrizione-yu si è definitivamente consolidato e gli aspetti emotivi assumono una rilevanza sempre maggiore. Zhang Jiebin riconosce per esempio che il pieno deriva dagli annodamenti del troppo pensare o dall’accumularsi della rabbia, producendo fuoco e risalita del qi all’inverso, con possibili manifestazioni di follia: “In tutte le malattie kuang la causa è per lo più nel fuoco. Questo viene dal troppo pianificare che fa perdere zhi oppure da costrizione e annodamento del pensiero, che si piega su se stesso e non si espande, e la rabbia non si drena. Ciò porta a patogeni di legno e fuoco, qi di fegato e vescica biliare che sale all’inverso, e questi patogeni diventano un quadro di pieno dell’Est.”
Zhang Jiebin fa presente come le sregolatezze emotive e sessuali, il consumo di alcolici e l’eccesso di attività esauriscano in un primo tempo il qi e in seguito arrivino a consumare lo yin. “Tutti i danni e i vuoti, tutti sono dovuti a alcolici, attività sessuale, affaticamento, le sette passioni, alimentazione. Questi possono colpire prima il qi, e se il qi è colpito ciò raggiunge il jing, oppure colpire prima il jing, e se il jing è colpito ciò raggiunge il qi. Ma jing e qi nell’uomo non si può non chiamarli strato yin, lo yin è la radice dell’unità del cielo, in tutte le malattie se sono forti in alto ci deve essere un grande esaurimento in basso. Il danno dell’arrivo dei patogeni a causa di un vuoto ricade sullo yin, il danno dei cinque organi raggiunge il rene.”
Il movimento delle emozioni è potente e il suo fuoco agita lo shen, dinamica che in epoca Qing inizia a essere raccontata in prima persona: “Tutte le emozioni qiqing e wuzhi quando si scuotono sono fuoco e tutte sono in grado di disturbare la tranquillità del mio cuore.”


Ansia, irrequietezza e agitazione - fanzao

L’ansia è uno stato di continua inquietudine, agitazione e irrequietezza, è cioè una manifestazione di fuoco - Cuore. Nel fondo si tratta di un’attesa apprensiva, una sensazione persistente e pervasiva di timore indeterminato, cioè alla radice è paura - Rene.
E’ in gioco l’asse acqua-fuoco, lo yin e lo yang all’origine di tutto.
I testi cinesi, sia classici che moderni, parlano di fanzao, ‘irrequietezza e agitazione’.
Il termine fanzao ? ?, si riferisce essenzialmente a un sintomo, è un insieme di irrequietezza interna e di agitazione esterna.
Fan ? corrisponde a un essere irritati, infastiditi, disturbati, insofferenti. Contiene il radicale ‘fuoco’ e ‘testa’. Zao ? si riferisce maggiormente a un’agitazione fisica, per cui non si riesce a stare fermi. Contiene il radicale ‘piede’ e quindi l’idea di movimento.
Fanzao è essenzialmente legato a calore o a fuoco interno, che infastidiscono il Cuore e disturbano lo shen.
Il sintomo fanzao si manifesta in molte condizioni di vuoto cronico in cui si sviluppano calore e fuoco attraverso processi patogenetici diversi:
- calore residuo che non si è del tutto risolto;
- vuoto di yin con fuoco che si agita disordinatamente;
- consumo di liquidi con calore vuoto;
- affaticamento estremo con esaurimento del qi e eccesso di fuoco;
- accumulo di yin-freddo e calore interno;

Il termine compare già nei primi classici: nei capitoli 69 e 74 del Suwen fanzao spesso accompagna altri segni di ordine più fisico quando si altera l’equilibrio dei qi stagionali, ma nella descrizione della patologia del canale di Rene del cap. 10 del Lingshu compare come fastidio al Cuore (fanxin) insieme ad altre manifestazioni di uno stato di inquietudine quali “si ha fame ma non si desidera mangiare, non si riesce a vedere chiaramente, il cuore è come appeso - come quando si ha fame, il qi è insufficiente allora c’è facile paura, il cuore è in allarme come se si stesse per essere catturati”.
Zhang Zhongjing individua il sintomo fanzao in diverse patologie tra cui: “Nell’esaurimento da vuoto (xulao) si ha fanzao da vuoto e incapacità a prendere sonno.”
Sun Simiao sviluppa la teoria dell’agitazione yin (yinzao), in cui l’inquietudine, pur essendo un segno di calore, deriva da un vuoto di yang. Questo vuoto infatti crea le condizioni perché si origini un grande pieno di yin: lo yang rimanente galleggia in superficie e disturba il Cuore. “Il polso yin non è ruvido-se mentre al contrario il corpo è freddo e all’interno c’è fan.” Il quadro è quindi di falso calore e vero freddo.
Li Dongyuan riprende la riflessione di Sun Simiao sull’agitazione yin, yinzao, in cui i sintomi sono simili a quelli delle malattie esterne da calore, ma in realtà sono da calore che colpisce dall’interno (neishang rezhong), come ad esempio nei casi in cui “si desidera sedersi nel fango, qui è lo yang che si è esaurito per primo, si tratta di un quadro di yinzao da vero freddo e falso calore”. Secondo Li Dongyuan: “Quando il fuoco entra nel Polmone si ha fan; se entra nel Rene si ha zao, in entrambi i casi è nel Rene poichè le sue vie comunicano con la madre Polmone, ma per lo più fanzao è una malattia da fuoco di Cuore. Il Cuore è il fuoco sovrano, se il fuoco è esuberante il metallo si fonde, l’acqua si consuma, il fuoco primeggia solitario, Polmone e Rene uniti producono fanzao”.
Le teorie di epoca Jin e Yuan che attribuiscono al calore un’importanza cruciale sottolineano in modo particolare la relazione di fanzao con il fuoco, esterno e interno, per cui tutti i quadri con “agitazione, fanzao, fastidio con sensazione di calore, irrequietezza, sono tutti dovuti a patogeno fuoco che fa da padrone, permeando interno ed esterno” e “se il calore è in eccesso all’esterno gli arti sono irrequieti, se il calore è in eccesso all’interno shen e zhi si agitano”.
Anche il consumo dei liquidi porta facilmente a fanzao: “In seguito a sudore, diarrea, colera, vomito, poiché c’è una perdita imponente di liquidi, gli organi si asciugano e si ha fan da vuoto. Questo perché lo yin è insufficiente a equilibrare lo yang, yangqi è relativamente in eccesso, perciò si ha calore vuoto e fan”.


Conclusioni:

Nella pratica clinica il riferimento a fanzao ci è spesso molto utile nei pazienti in cui i segni di fuoco da vuoto si manifestano soprattutto come un’irrequietezza generale, una mancanza di tranquillità che li porta ad essere ansiosi, agitati, impauriti dagli eventi normali nella vita quotidiana. La fatica mentale ed emotiva, l’eccesso di lavoro, le pressioni esterne, le difficoltà di relazione hanno consumato il qi che li sostiene, lo yin che fornisce il riposo necessario, i liquidi che permettono alle cose di scorrere fluidamente. Riconoscere il quadro aiuta a interrompere quel circolo vizioso in cui il fuoco continua a bruciare l’olio che lo alimenta senza che questo venga ricostituito.