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Note
sulla valutazione in agopuntura
La medicina
non convenzionale si trova di fronte al difficile e ingombrante problema
della valutazione dei suoi interventi.
Gli attuali criteri della ricerca convenzionale sono stati elaborati all’interno
del sistema di riferimento biomedico - farmacologico in particolare -
e qui trovano il loro significato.
Sistemi medici differenti hanno però paradigmi e modi di intervento
diversi: i parametri di valutazione dei risultati quindi non possono coincidere
perfettamente. In questi casi l’utilizzo dei criteri dei uno dei
due sistemi (quello dominante) penalizza l’altro, cosicché
per definizione la sua efficacia ne risulta impoverita.
L’agopuntura per esempio viene snaturata dall’uso di strumenti
di valutazione che sono stati progettati per altre discipline: il suo
modello diagnostico e terapeutico prevede gli elementi di variabilità,
contingenza, flessibilità in quanto proprietà intrinseche
e sostanziali, caratteristiche rendono difficile l’utilizzo dei
normali protocolli di ricerca.
Peraltro trovare metodi di valutazione scientificamente validati è
fondamentale.
Il
modello di ricerca su Caso Singolo (Single Case Research Designs –
SCR)
Traduzione
parziale dall’articolo di Claudio Lafortuna e Elisa Rossi in pubblicazione
sul numero di febbraio 2006 del The Journal of Chinese Medicine.
Il modello
di ricerca su Caso Singolo trova la sua applicazione nei casi in cui l’obiettivo
del trattamento è un singolo individuo. Questa metodologia consente
di fare ricerca all’interno del contesto clinico usuale, permettendo
di trarre conclusioni scientificamente valide dal trattamento e dallo
studio di casi singoli.
Nell’ambito
dell’agopuntura può essere uno strumento interessante perché
utilizza una metodologia validata, molto flessibile, ben adattabile alla
medicina cinese, relativamente semplice da usare da parte dei singoli
e non intrusiva per i pazienti.
Importante
per noi, per capire quando e come funziona. permette di descrivere singoli
interventi e di valutarne i vantaggi e le limitazioni,
Il modello è di fatto talmente dominante da essere spesso identificato
con la caratteristica di “scientifico” e visto come l’unica
possibilità per contribuire al progresso della conoscenza.
Nella
medicina non-convenzionale, così come in medicina generale, nelle
neuroscienze e in molti altri ambiti clinici, strumenti e scopi sono differenti
da quelli della ricerca biomedica. I riferimenti per una valutazione dell’intervento
non possono quindi corrispondere ai modelli di ricerca con studi controllati
e randomizzati più in uso nella “medicina basata sull’evidenza”.
- Gli
studi randomizzati richiedono il reclutamento di un numero consistente
di partecipanti, l’identificazione di un gruppo omogeneo di soggetti,
l’assegnazione casuale dei soggetti nel gruppo trattato e nel gruppo-controllo,
l’aggregazione dei dati individuali in group descriptors, la standardizzazione
dei trattamenti, l’uso di statistica inferenziale per distinguere
gli effetti del trattamento dal disturbo degli errori di varianza. Il
modello di ricerca su Caso Singolo è utile quando non sono disponibili
le strutture, i mezzi e il numero di pazienti necessario.
- Gli studi randomizzati forniscono risposte probabilistiche, utili rispetto
a una popolazione, ma non rispondono alle domande che concernono i singoli
pazienti. Dicono quanto spesso un determinato farmaco è utile,
ma non se lo sarà in quel singolo paziente, mentre la pratica clinica
di qualsiasi medicina si confronta con l’unicità e la singolarità
di ogni paziente. Il modello Caso Singolo è utile quando lavoriamo
su singoli soggetti piuttosto che su gruppi, nei setting dove uno o alcuni
pazienti sono l’obiettivo di un particolare intervento.
- La deontologia professionale obbliga a fornire il migliore trattameto
possibile. Se viene usato un placebo, questa è una scelta clinica,
non parte di una sperimentazione.
- Le condizioni in cui noi normalmente operiamo spesso non corrispondono
a una diagnosi unica, precisa e ben definita: segni differenti si sovrappongono,
i sintomi non sono costanti nel tempo, i quadri risultano sfumati. E soprattutto,
per definizione, il trattamento non può essere standardizzato.
Le principali
caratteristiche del modello Caso Singolo sono:
o Permette di fare ricerca riferendosi a un paziente singolo.
o Non interferisce con la scelta del trattamento.
o Lascia aperta la scelta dei parametri che vengono fissati.
o Permette anche al singolo clinico di usare un metodo validato scientificamente.
o Obbliga a pensare al nostro intervento in maniera molto accurata e dettagliata.
o Consente di determinare i risultati di un intervento quando questi non
sono bene evidenti.
o Aumenta conoscenza, informazioni e dati sulla pratica dell’agopuntura.
o Può essere inserito all’interno di un lavoro più
ampio.
o Fornisce risultati scientificamente validi.
Un Caso
Singolo ben disegnato è uno strumento che permette di trasferire
standards rigorosi di ricerca nella pratica clinica quotidiana, dove è
necessario confrontarsi con la complessità e la variabilità
delle persone reali. Ogni caso si traduce quindi una sperimentazione compiuta.
Per ottenere
questo scopo è indispensabile raccogliere i dati con la massima
accuratezza, iniziando dalla valutazione precisa del quadro clinico prima
dell’intervento, che corrisponde alla baseline.
Il secondo passo consiste nel monitorare e registrare gli stessi dati
durante il periodo di trattamento.
Baseline e andamento durante la terapia vengono infine confrontati graficamente.
Per una valutazione più dettagliata può essere realizzata
un’analisi statistica dei risultati.
Un’estrema
attenzione per la qualità dei dati della baseline è la base
su cui si fonda ogni ulteriore analisi e inferenza. Accuratezza e completezza
nella raccolta dei dati e durata del tempo in cui viene definita la baseline
permettono di valutare il livello e la tendenza del quadro clinico e di
ridurre la variabilità: sono le condizioni necessarie per evidenziare
le eventuali differenze quando viene introdotta la variabile indipendente
(trattamento).
Gli strumenti
utilizzati possono essere esami biochimici o strumentali convenzionali,
questionari standardizzati, scale di valutazione della motilità
o del dolore, diari con modelli predefiniti per registrare la gravità
e il numero di episodi in un determinato tempo, schemi strutturati per
definire il livello di interferenza della malattia nella vita quotidiana.
Questo approccio lascia spazio per prendere in considerazione e indagare
anche i cambiamenti nelle condizioni generali del paziente e il suo livello
di soddisfazione, oltre al motivo principale per cui si è rivolto
a noi.
Note bibliografiche (incomplete)
Single-case
research designs
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Alcuni articoli più recenti sulla ricerca in agopuntura:
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- Thomas, K., Fitter, M., Possible Research Strategies for evaluating
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Il modello di ricerca su Caso Singolo (Single
Case Research Designs – SCR)
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